Lidl sostiene la crescita dell’Italia

Presentato il ‘Bilancio di impatto socio-economico di Lidl in Italia’: lo studio, realizzato da The European House Ambrosetti, configura Lidl come una delle realtà trainanti dell’economia tricolore
Lidl sostiene la crescita dell’Italia

7,2 miliardi di euro: a tanto è ammontato il contributo di Lidl al Pil italiano nel 2022; lo 0,4% circa del totale. È la cifra che, anche soltanto a livello simbolico, spicca tra la serie di numeri e spunti offerti dallo studio commissionato dalla catena di discount presente in Italia dal 1992 al think thank The European House – Ambrosetti. L’obiettivo del ‘Bilancio di impatto socio-economico di Lidl in Italia’ è proprio quello di fotografare il contributo di Lidl alla creazione di valore per il Sistema Paese, applicando una metodologia multidimensionale in grado di valutare l’apporto dell’azienda alla crescita e allo sviluppo dei territori in termini economici e occupazionali.  Il tutto calato in un contesto, quello della Gdo italiana, che si conferma un settore strategico per il Paese, registrando un fatturato di 121 miliardi di euro, circa 450mila addetti e 54mila punti vendita.

Un percorso, quello di Lidl Italia – ricorda a più riprese il Presidente Massimiliano Silvestri –, scandito da tanta passione e ambizione, ma sempre coi piedi ben piantati per terra. Celebriamo la progressione di un impatto che è cresciuto anche per chi da tempo sta al nostro fianco e che oltre all’aspetto economico ha come prerogativa le persone: basti ricordare, a tal proposito, i nostri 22mila collaboratori diretti”.

LA CRESCITA PASSA DAL CAPITALE UMANO

Nel 2022, i ricavi di Lidl Italia hanno raggiunto i 6,7 miliardi di euro, frutto di una crescita costante registrata nell’ultimo decennio: +9,1% il tasso di crescita media annuo composto, sensibilmente superiore alla media del settore della Gdo (+1,6%). Parallelamente alla crescita economica, come ricorda Silvestri, anche l’occupazione ha fatto un balzo in avanti: negli ultimi 10 anni l’occupazione diretta di Lidl in Italia è cresciuta ad un tasso del +8,8% medio annuo; oggi Il 90% degli impiegati è a tempo indeterminato, superando sia il comparto della (84,1%) sia la media italiana (79,9%). Precisamente, la somma degli occupati diretti, indiretti e indotti dell’azienda tocca quota 93.751 posti di lavoro a tempo pieno equivalenti, per effetto di un moltiplicatore occupazionale di 4,7: per ogni persona direttamente impiegata, l’attività dell’azienda sostiene 3,7 ulteriori posti di lavoro nell’intera economia del Paese.

1,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI NEI PROSSIMI TRE ANNI

Il percorso di costante crescita e consolidamento di Lidl Italia nell’ultimo decennio è stato sostenuto da ingenti investimenti per l’apertura di nuovi punti vendita e centri logistici e l’ammodernamento e rinnovo degli esistenti che hanno raggiunto i 454 milioni di euro nel 2022 e sono cresciuti a un tasso medio annuo del +12,9% nell’ultimo decennio, superiore rispetto alle top-10 aziende della Gdo (+8,1%). Inoltre, l’azienda ha generato un impatto fiscale cumulato di oltre 4,2 miliardi, un ammontare due volte superiore a quanto previsto dal PNRR per i servizi digitali e la cittadinanza digitale.

“In 32 anni di attività in Italia abbiamo sempre messo al centro le persone, la valorizzazione del territorio e lo sviluppo della filiera agroalimentare – rimarca Silvestri –. Solo negli ultimi cinque anni, abbiamo investito oltre 2,1 miliardi di euro nella nostra rete immobiliare e nei prossimi tre anni effettueremo investimenti per ulteriori 1,5 miliardi che si trasformeranno nell’apertura di 150 nuovi punti vendita e, conseguentemente, nella creazione di oltre 5.000 nuovi posti di lavoro diretti”.

E proprio in tema di sviluppo della rete, presto Lidl, grazie all’inaugurazione degli store di Matera e Potenza, in Basilicata, completerà la sua copertura ‘capillare’ dello Stivale. Con l’intento, rilanciato dallo stesso Silvestri nel corso dei lavori, di raggiungere quota 1.000 punti vendita totali entro il 2030 (oggi a quota 732). Un obiettivo a cui concorrerà, tra gli altri, anche il nuovo centro logistico sardo di Assemini (Ca), la cui inaugurazione è prevista per il prossimo settembre.

EXPORT SOTTO I RIFLETTORI

Lidl intrattiene rapporti di fornitura con centinaia di aziende italiane.  Nel 2022 il totale delle forniture di beni e servizi acquistati in Italia da Lidl ammonta a 6,2 miliardi, concentrati soprattutto nel comparto della produzione agroalimentare, che si configura come un forte traino alle esportazioni di prodotti alimentari grazie agli acquisti realizzati per il rifornimento degli scaffali di punti vendita dell’Insegna all’estero.

Nel 2022, tali acquisti hanno rappresentato esportazioni dall’Italia per circa 2,4 miliardi (pari al 4,5% di tutto l’export f&b italiano), di cui il 24% è rappresentato da frutta e verdura (il 13% delle esportazioni totali del Paese). Gli acquisti realizzati da Lidl verso i fornitori italiani attivano a cascata molteplici filiere economiche nel Paese, per effetto delle interdipendenze che si generano tra i settori. È per questo che il valore aggiunto totale (somma di diretto, indiretto e indotto) prodotto da Lidl Italia è pari a 6,4 miliardi, con un moltiplicatore economico pari a 5,4.

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