Marca 2026, Matteo Zoppas - Presidente ICE

L’agroalimentare vola a Marca 2026: da Ice strategie e mercati per il Made in Italy

Con 70 miliardi di fatturato e il riconoscimento UNESCO, il settore punta sull'export tra sfide geopolitiche e nuovi accordi commerciali
Marca 2026, Matteo Zoppas - Presidente ICE

Con un fatturato che ha toccato i 70 miliardi di euro e una crescita che, nei primi dieci mesi dell’anno precedente, ha già segnato un ulteriore +5%, l’agroalimentare italiano si presenta all’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere con numeri da record: 1.500 espositori, segnando un incremento di 250 realtà rispetto all’anno passato.

Ai microfoni di Food, il Presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas ha approfondito il ruolo strategico delle istituzioni nel favorire il business matching tra i produttori italiani e i buyer internazionali. In un contesto globale caratterizzato dalla volatilità dei mercati, l’attenzione si sposta sulle grandi direttrici dell’export: dall’incognita dei dazi negli Stati Uniti e le oscillazioni del cambio euro-dollaro, fino alle nuove opportunità offerte dall’accordo con il Mercosur, che apre scenari inediti dopo 25 anni di attese.

Un driver fondamentale per il successo internazionale rimane la valorizzazione culturale: il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità non è solo un titolo di prestigio, ma un potente strumento di promozione che rafforza il “brand Italia” agli occhi di operatori e giornalisti di tutto il mondo.

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