Reti da pesca cinesi in mare. Impatto maltempo e ciclone Harry sulla pesca.

Maltempo, il ciclone Harry costa fino a 40 milioni alla pesca

Confcooperative Fedagripesca accoglie con favore il primo stanziamento governativo di 100 milioni di euro, ma avverte: servono interventi strutturali per un comparto da 1,5 miliardi di euro l’anno
Reti da pesca cinesi in mare. Impatto maltempo e ciclone Harry sulla pesca.

Confcooperative Fedagripesca ha espresso soddisfazione per il primo stanziamento da 100 milioni di euro, approvato dal Consiglio dei Ministri, per fronteggiare l’emergenza maltempo che ha colpito duramente il settore ittico. Il provvedimento riguarda un’area strategica che concentra oltre il 31% della produzione ittica nazionale, pari a 237 milioni di euro, distribuita principalmente tra Sicilia (167,6 milioni), Sardegna (43,2 milioni) e Calabria (26 milioni).

Il bilancio del ciclone Harry per la pesca professionale resta però pesante. Secondo le stime di Fedagripesca, i danni complessivi ammontano a circa 40 milioni di euro, tra imbarcazioni affondate, infrastrutture portuali danneggiate e mancati ricavi dovuti al fermo forzato delle attività.

A risultare particolarmente colpite sono la piccola pesca artigianale e il comparto dell’acquacoltura. In Sicilia, le violente mareggiate hanno modificato la morfologia degli arenili, rendendo in molti casi impossibile il varo dei pescherecci.

Accogliamo con favore questo intervento straordinario – sottolinea Paolo Tiozzo, Vicepresidente di Confcooperative Fedagripescama sono indispensabili misure strutturali per la messa in sicurezza dei porti e il rifinanziamento del fondo di solidarietà, che oggi risulta privo di risorse”.

In assenza di strumenti stabili, avverte Tiozzo, gli eventi climatici estremi rischiano di compromettere la tenuta di un comparto che vale 1,5 miliardi di euro l’anno e impiega oltre 30.000 addetti lungo tutta la filiera.

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