Quando parliamo di sostenibilità nel mondo food, il pensiero va subito agli ingredienti, alle filiere o allo spreco alimentare. Eppure, una parte fondamentale del cambiamento passa da ciò che accompagna ogni prodotto fino alla nostra tavola: il packaging. Un tema sempre più centrale anche per Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, impegnato nel guidare imprese e consumatori verso un modello più sostenibile.
Il confronto su questi temi è stato al centro di MARCA 2026 by BolognaFiere, la fiera di riferimento per la marca del distributore, dove si è svolta la tavola rotonda “Imprese e DMO: nuove sfide e responsabilità verso il PPWR”, organizzata da MARCA, ADM e Conai. Un momento di dialogo che ha messo in evidenza come il settore agroalimentare sia chiamato a ripensare gli imballaggi non solo per rispettare le nuove regole europee, ma per rispondere a un cambiamento culturale già in atto.
Cosa cambia con il nuovo regolamento europeo
Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio punta a ridurre l’impatto ambientale del packaging lungo tutto il suo ciclo di vita. In concreto, significa meno sprechi, più materiali riciclabili e una maggiore attenzione al riutilizzo. Entro il 2030, molte tipologie di imballaggi monouso – soprattutto nel settore food, dall’ortofrutta alla ristorazione – saranno progressivamente eliminate.
In questo scenario in evoluzione, Conai svolge un ruolo chiave di raccordo tra normativa e realtà produttiva, aiutando le imprese a interpretare le regole e a trasformarle in soluzioni pratiche.
Conai come guida per le imprese del food
Rendere un imballaggio più sostenibile non significa solo cambiare materiale. Vuol dire ripensare il design, ridurre peso e volume, scegliere materiali riciclati e progettare fin dall’inizio il fine vita del packaging. Per supportare questo percorso, Conai mette a disposizione strumenti come Progettare e Riciclare, linee guida e sistemi di valutazione che aiutano le aziende del settore alimentare a fare scelte più consapevoli.
L’obiettivo non è solo rispettare la normativa, ma migliorare la qualità del riciclo e ridurre l’impatto ambientale complessivo, senza compromettere sicurezza e conservazione degli alimenti.
La sostenibilità del packaging non riguarda solo chi lo produce. Anche il consumatore ha un ruolo centrale. Conai lavora da anni anche sul fronte dell’informazione, promuovendo etichette più chiare e una corretta raccolta differenziata, elementi fondamentali per chiudere davvero il cerchio dell’economia circolare.
Il packaging come leva di cambiamento
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi rappresenta una sfida importante per l’intera filiera agroalimentare. Una sfida che, grazie al lavoro di Conai e alla collaborazione tra imprese, istituzioni e cittadini, può trasformare il packaging in uno strumento di Food Social Impact: non solo un involucro, ma una leva strategica per ridurre l’impatto ambientale e promuovere un futuro del cibo più responsabile e consapevole.
