In occasione dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026, Monini porta l’olio extravergine di oliva al centro del dibattito su sport, salute e prevenzione. L’appuntamento si è svolto a Casa Italia, ospitata negli spazi della Triennale di Milano, dove l’azienda – olio ufficiale della struttura – ha promosso l’incontro “Olio e sport: un binomio all’insegna del benessere”. A confrontarsi sui benefici dell’extravergine nella dieta di sportivi e non solo sono stati esperti di primo piano come Giorgio Calabrese, Renato Manno, Chiara Segrè e Zefferino Monini, Presidente e amministratore delegato dell’azienda di famiglia.
Cultura dell’olio e tutela della filiera
“Crediamo nella necessità di diffondere cultura intorno all’olio extravergine di oliva raccontando le molte proprietà di questo super alimento della dieta mediterranea, così da far acquisire ai consumatori piena consapevolezza della sua importanza. Da oltre cento anni la nostra azienda garantisce un prodotto di qualità che riteniamo fondamentale valorizzare, oggi più che mai, per proteggere una filiera che rappresenta un vero patrimonio del nostro Paese”, ha dichiarato Zefferino Monini. Un messaggio che si inserisce in un contesto, quello olimpico, dove alimentazione e performance diventano elementi centrali non solo per gli atleti, ma anche per il pubblico.
Guarda la video intervista a Zefferino Monini, Presidente e Amministratore delegato Monini
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Recupero, infiammazione e sistema nervoso
Nel corso dell’incontro, Renato Manno, Docente di metodologie di allenamento, ha sottolineato il ruolo dei grassi “buoni” contenuti nell’extravergine per chi pratica attività sportiva, in particolare in fase di recupero e per il controllo dell’infiammazione. “L’olio extravergine di oliva velocizza il recupero in modo equilibrato, potenziando la risposta immunitaria, contenendo i dolori muscolari e migliorando il sonno. Favorisce inoltre il recupero della forza negli anziani e può migliorare equilibrio e apprendimento grazie all’effetto positivo sul sistema nervoso”.
Prevenzione e ricerca scientifica
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della prevenzione, con l’intervento di Chiara Segrè, Responsabile della supervisione scientifica della Fondazione Umberto Veronesi, che ha richiamato l’attenzione su alcune ricerche sostenute dall’azienda. “La prevenzione è la prima forma di cura della propria salute: un investimento quotidiano che ciascuno può fare attraverso scelte consapevoli. Oggi sappiamo che un terzo dei tumori e almeno la metà delle malattie cardiovascolari potrebbero essere evitate intervenendo sugli stili di vita. Movimento e alimentazione rappresentano i due pilastri fondamentali della prevenzione. All’interno di un’alimentazione globalmente sana, un ruolo di primo piano spetta all’olio extravergine di oliva, non un mero condimento ma un vero e proprio alimento, ricco di nutrienti e molecole benefiche, come i polifenoli”.
Secondo la ricercatrice, numerosi studi di laboratorio ed epidemiologici dimostrano che un consumo quotidiano e regolare di extravergine contribuisce alla salute cardiovascolare, del sistema nervoso e immunitario, agendo positivamente sul microbiota intestinale e contribuendo a ridurre l’infiammazione cronica di basso grado.
Extravergine e dieta equilibrata
A chiudere il confronto, l’intervento di Giorgio Calabrese, Docente di dietoterapia umana e volto noto della divulgazione scientifica in ambito nutrizionale: “Utilizzare l’alimento olio extravergine di oliva significa non solo introdurre nella dieta un grasso corretto, ma offrire alle membrane cellulari la possibilità di essere più elastiche. Una maggiore elasticità si traduce in minori problemi cardiovascolari e cerebrali e in muscoli più forti, sia nei bambini in fase di crescita sia negli anziani, per vivere meglio e più a lungo”.
