Quando l’industria agroalimentare ha cominciato a riscrivere le regole del consumo, noi eravamo lì per raccontarlo.
Dalla svolta dei primi yogurt cremosi negli anni ’90, alla rivoluzione delle capsule di caffè e dei piatti pronti, fino all’esplosione recente di prodotti plant based e high protein, queste tappe raccontano non solo novità di prodotto, ma veri e propri cambiamenti di paradigma, capaci di ridefinire abitudini, crescita e performance di vendita nel retail italiano.
Uno dei primi approfondimenti in tal senso è stato il numero di novembre 1997, quando Food analizzò 250 prodotti esposti all’Anuga, un’edizione di grande successo. Da quell’indagine emersero trend destinati a consolidarsi: la crescita dei prodotti convenience e dei surgelati, lo sviluppo di yogurt e formaggi arricchiti con fermenti lattici, gli hamburger vegetariani e persino le uova “per il cuore” contenenti grassi Omega 3 e Omega 6. Negli anni successivi, Food ha seguito da vicino questa evoluzione, entrando nei reparti r&d delle principali multinazionali del settore (come Barilla, Danone, Nestlé e Unilever e Mondelēz International) monitorando i trend di vendita dei nuovi prodotti in Gdo e analizzando quali lanci avessero il maggiore impatto sul mercato. Nel 2008 abbiamo compiuto un viaggio nei principali centri universitari di eccellenza, mentre nel 2009 ci siamo concentrati sui progetti più innovativi per capire quali alimenti del futuro avrebbero potuto affrontare le due sfide speculari del nuovo millennio: malnutrizione e obesità. Le novità del 2011 di Danone, per esempio, con snack funzionali e fortificati, anticipavano una tendenza healthy oggi diventata mainstream.
Nel 2017 un’altra inchiesta di Food segnala l’inizio di una nuova era: emergono i prodotti vegetali e quelli con pochi ingredienti, rigorosamente naturali. Già allora anticipavamo: “Il cibo di domani sarà interamente personalizzato e terrà conto di ambiente, sostenibilità e salute dei consumatori”, previsione che si sarebbe concretizzata pienamente dieci anni dopo. In quell’occasione, abbiamo dedicato un focus a Nestlé, il cui Institute of Health Science di Losanna, il più grande centro di ricerca alimentare del mondo, sviluppava prodotti in grado di incidere su malattie metaboliche come obesità e diabete, e persino su quelle cognitive. Il 2017 ha visto emergere la carne veg e, in senso più ampio, il consumo di proteine alternative alla carne come fenomeno destinato a perdurare nel tempo.
Negli ultimi cinque anni, Food ha compiuto un ulteriore passo avanti, sviluppando un format editoriale dedicato all’innovazione, capace di mettere in luce le tendenze emergenti grazie ai dati e alle informazioni raccolte dalla sua ampia community. Questo percorso ha portato alla creazione di un manifesto delle tendenze alimentari, declinato in ogni macro-categoria del food&beverage e arricchito dalle analisi dei principali osservatori agroalimentari delle università italiane, su tutte il Politecnico di Milano.
Oggi, grazie a decenni di osservazione, analisi e sperimentazione, Food continua a raccontare l’evoluzione del mercato agroalimentare, accompagnando retailer e produttori nella comprensione dei bisogni dei consumatori e delle tendenze emergenti.
Con Prodotti 360, l’ultimo progetto editoriale lanciato nel 2025, guardiamo al futuro con la stessa curiosità e passione di sempre, offrendo strumenti concreti per interpretare il cambiamento, anticipare le sfide e trasformarle in opportunità. Perché l’innovazione non è solo un prodotto sugli scaffali: è il modo in cui si costruisce il futuro del food.








