Raccolta grano Granoro. Mietitrebbia versa cereali in rimorchio. Filiera grano duro italiano, pesticide free e glyphosate free.

Granoro accelera su sostenibilità e digitale

Oltre 18 milioni di investimenti entro il 2028. Autoproduzione energetica, MES e ricerca al centro del piano industriale per efficienza e competitività
Raccolta grano Granoro. Mietitrebbia versa cereali in rimorchio. Filiera grano duro italiano, pesticide free e glyphosate free.

Spinta su sostenibilità, innovazione e digitalizzazione per Granoro, che rafforza il proprio piano industriale con investimenti complessivi destinati a superare i 18 milioni di euro entro il 2028. Un percorso avviato nel 2022 e già sostenuto da oltre otto milioni, focalizzato su efficientamento energetico, ammodernamento degli impianti e trasformazione digitale dei processi produttivi.

Al centro della strategia c’è l’autoproduzione energetica. A breve entrerà in funzione un impianto fotovoltaico da 1,1 mw installato sulle coperture del pastificio, capace di coprire tra il 15% e il 20% del fabbisogno elettrico annuale. L’infrastruttura si integrerà con il sistema di trigenerazione già operativo nello stabilimento, che consente la produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera. Grazie a questa configurazione, l’85% del fabbisogno energetico complessivo sarà coperto internamente, mentre la restante quota verrà compensata con energia certificata da fonti rinnovabili.

Sul fronte industriale, l’azienda ha introdotto un sistema MES (Manufacturing Execution System) di ultima generazione, tra i più avanzati a livello internazionale. La piattaforma permette il monitoraggio in tempo reale delle linee produttive e di confezionamento, raccogliendo dati su performance e consumi. L’obiettivo è ottimizzare la pianificazione, ridurre gli scarti e migliorare l’efficienza complessiva, posizionando Granoro tra i casi di riferimento del settore anche a livello globale.

Foto aerea del pastificio Granoro. Veduta dall'alto dello stabilimento. Sostenibilità e digitale.

Parallelamente, sono stati destinati oltre tre milioni di euro all’acquisto di nuovi macchinari tecnologicamente avanzati e al potenziamento dell’infrastruttura digitale, con server di ultima generazione e sistemi aggiornati per garantire sicurezza dei dati e continuità operativa.

Un ulteriore tassello riguarda la ricerca applicata, sviluppata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari. L’analisi dei dati raccolti dagli impianti consente di passare a un approccio scientifico nell’ottimizzazione dei processi, con particolare attenzione alle fasi di essiccazione della pasta e all’efficienza energetica.

Il piano conferma la traiettoria evolutiva dell’azienda verso un modello industriale integrato, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e qualità del prodotto, rafforzando la competitività del made in Italy nel comparto pasta.

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