Manuela Polli, Unione Italiana Food, comparto vegetali conservati. Ritratto di Manuela in posa.

Manuela Polli alla guida del comparto vegetali conservati di Unione Italiana Food

Nuova presidenza per il gruppo che rappresenta più di 20 brand: focus su rapporti istituzionali e sfide economiche del settore
Manuela Polli, Unione Italiana Food, comparto vegetali conservati. Ritratto di Manuela in posa.

Cambio ai vertici per uno dei comparti storici dell’agroalimentare italiano. Manuela Polli (nella foto) è stata eletta Presidente del Gruppo “Vegetali in aceto, salamoia, olio e funghi diversamente conservati” di Unione Italiana Food. La nomina arriva in un contesto che vede il comparto rappresentare un pilastro della dispensa italiana, con oltre 20 brand di riferimento. Manuela Polli, sesta generazione dell’omonima azienda di famiglia e attuale presidente del Cda del gruppo, assume l’incarico all’interno di una delle principali associazioni di categoria alimentare in Italia e tra le prime in Europa, che aggrega 530 aziende e 900 marchi distribuiti in 26 categorie.

Nel commentare l’elezione, Manuela Polli ha sottolineato: “Nutro una profonda gratitudine verso Unione Italiana Food per il sostegno costante che garantisce alle nostre realtà. Ho sentito che fosse il momento giusto per offrire il mio contributo concreto in una fase in cui l’associazione richiede supporto e partecipazione attiva. Il mio obiettivo è dare voce alla nostra categoria e individuare soluzioni efficaci per le sfide strategiche che il mercato ci impone di affrontare ogni giorno”.

La nuova presidenza si inserisce in una fase caratterizzata da criticità legate allo scenario economico, tra cui pressioni sui costi e dinamiche competitive internazionali. In questo contesto, l’obiettivo sarà consolidare il ruolo delle aziende del comparto dei vegetali conservati, rafforzando la rappresentanza ai tavoli istituzionali e supportando i soci nell’affrontare le trasformazioni del mercato.

Sul piano industriale, il gruppo Polli registra un fatturato di 191 milioni di euro nel 2025, con una quota export pari al 78% e una presenza commerciale in 60 paesi. La capacità produttiva supera i 210 milioni di confezioni annue, grazie alla lavorazione di oltre 42 tipologie di verdure ogni anno, tra cui circa 7.500 tonnellate di foglie di basilico. L’azienda conta circa 410 dipendenti e opera attraverso quattro stabilimenti produttivi.

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