Oltre l’80% degli italiani dichiara di conoscere le certificazioni Dop e Igp dei salumi. Il 70% le considera un elemento importante nelle decisioni di acquisto, complici i principali valori associati ai prodotti tutelati: qualità, controlli, legami con il territorio e italianità.
A dirlo sono le evidenze emerse dalla ricerca “La percezione di consumo e la valorizzazione del mercato dei salumi Dop e Igp”, realizzata da EngageMinds Hub, centro di ricerca multidisciplinare della Università Cattolica del Sacro Cuore, e presentata nel corso della Assemblea annuale di Salumitalia, l’Associazione che riunisce 19 Consorzi del settore, espressione di 19 produzioni tutelate.
La survey, condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.000 italiani, ha segnalato anche l’alto livello di affidabilità fatto registrare dai Consorzi di Tutela, preceduti soltanto da Asl e Nas. I numeri parlano chiaro: secondo la ricerca, il 47% degli intervistati dichiara di riporre un livello di fiducia medio in questi organismi, il 45% elevato. Significa, complessivamente, il 92% del campione. E va detto che il dato trova conferma anche se si guarda al comparto dei salumi, dove la presenza di un Consorzio a tutela e valorizzazione delle denominazioni è considerata tra i fattori più rilevanti nella valutazione del prodotto: la indica il 74% degli interpellati nel caso delle Dop e il 71% in quello delle Igp.
La credibilità reputazionale di questi organismi, insomma, è forte anche perché si lega a un altro indicatore dirimente: il valore. Per l’81% dei rispondenti, infatti, un salume viene percepito di qualità quando è prodotto da un’azienda aderente a un’associazione di tutela.
“Dalla ricerca – afferma Cristiano Ludovici, Presidente di Salumitalia – emerge con nettezza l’importanza del ruolo dei Consorzi nel nostro comparto non solo come elemento di garanzia del sistema Dop e IGP, ma anche come uno dei fattori principali che orientano le scelte di acquisto dei consumatori. Un risultato che, se da una parte ci riempie di orgoglio, dall’altra ci spinge a proseguire con ancora maggiore impegno e senso di responsabilità nelle attività di tutela e valorizzazione delle nostre eccellenze. I dati positivi sulla conoscenza dei regimi di qualità e sul riconoscimento dei valori associati ai salumi italiani devono rappresentare sempre più le chiavi per garantire la riconoscibilità dei prodotti Dop e Igp sui mercati in contesti sempre più competitivi. Un valore strategico non solo in Italia, ma anche sui mercati esteri dove i salumi tutelati sono sempre più apprezzati come espressione di qualità, tradizione e autenticità”.
