Tuttofood: trend agroalimentari. Zuppe, pasta, verdure, legumi, cereali, pomodori, olive, funghi, aglio, limoni, peperoni.

Tuttofood 2026 indica i trend agroalimentari mondiali

Il cibo del futuro è “ibrido”, il gusto si internazionalizza: il consumatore è sempre più interessato ai sapori globali, con un occhio attento alla sostenibilità. La salute non è più solo nutrizione, ma un’esperienza premium, etica e "ready-to-go"
Tuttofood: trend agroalimentari. Zuppe, pasta, verdure, legumi, cereali, pomodori, olive, funghi, aglio, limoni, peperoni.

A pochi giorni dall’edizione 2026 (Rho Fiera Milano, 11-14 maggio), Tuttofood ha analizzato le oltre 1500 novità di prodotto che saranno presentate al salone. Ne emerge che a guidare i consumatori è sempre di più la ricerca di esperienze sensoriali nuove e di valore, che hanno come fil rouge la contaminazione tra le cucine di tutto il mondo, con particolare interesse per quella asiatica. Il panorama gastronomico attuale sembra allontanarsi, dunque, dalle categorie tradizionali per abbracciare una struttura ibrida, dove il confine tra cibo, funzionalità e piacere gourmet si fa sempre più sottile e, a volte, svanisce.

Questa evoluzione non è un fenomeno isolato o legato a logiche di marketing, ma si inserisce in un cambiamento più ampio e strutturale, ben descritto dal Food Manifesto, la “carta dei valori del cibo”, pensata e indirizzata alla community mondiale del food, in cui il cibo viene proposto come una leva strategica imprescindibile per affrontare le grandi sfide globali.

“Il mercato non ha bisogno di nuovi prodotti simili ai precedenti, ma di nuove logiche di prodotto, che favoriscano l’incontro tra mondi diversi – afferma Riccardo Caravita, Brand manager di Tuttofood –. Il consumatore moderno cerca una sintesi perfetta tra salute, esperienza, praticità e identità, orientando le proprie scelte verso modelli alimentari coerenti con i valori che considera fondamentali per il proprio futuro. E in questa edizione di Tuttofood troverà sicuramente molte risposte”.

Come si ridefinisce l’offerta 

Sono quattro le tendenze che stanno ridefinendo l’offerta agroalimentare mondiale:

1. Premiumizzazione della Tradizione: in particolare, confetture e composte si trasformano in prodotti gourmet attraverso abbinamenti insoliti (spezie e pairing con i formaggi), confermata da prodotti come la Pasta di Peperoncino Giallo, utilizzabile come salsa/composta proveniente dal Perù, o la Liquirizia all’alloro, olandese, vegana e gluten-free, o ancora il cheddar stagionato con whisky gallese e zucchero di canna naturale, proposto da una realtà inglese. Si tratta dunque di prodotti tradizionali reinterpretati, in cui a fare da padrona è la materia prima. 

2. Global Street Food: un trend che domina i piatti pronti, con ramen e noodle che portano l’identità culturale asiatica, e soprattutto coreana, nella quotidianità urbana, anche proposti in chiave ibrida. È il caso del Ramen saltato Bulsauce al gusto formaggio, in cui l’aggiunta di un formaggio ricco crea una morbida copertura sui noodle, bilanciando perfettamente il calore intenso della salsa. Soluzioni rapide, ready-to-go, che mantengono una forte identità culturale accompagnandosi ad un packaging molto moderno. 

3. Mainstream Plant-Based: il vegano non è più una nicchia, ma una dimensione integrata e trasversale, legata a un posizionamento etico e salutistico strutturale. Esempi dall’Italia sono il pesto vegano, presentato da un’azienda ligure, e la crema proteica al pistacchio, 100% vegana, da un’azienda siciliana, mentre il Mais Gigante del Cusco proviene dal Peru’. 

4. Alimenti Funzionali e Wellness: in particolare, Smoothie e mix di superfood non sono più semplici succhi, ma strumenti per il benessere (energia, detox, vitalità), confermate da prodotti come il frullato Misto Benessere Arancione – Clementine, Zucca, Curcuma e Grano Saraceno proposto da un’azienda calabrese e il succo 100% biologico con Rapa Rossa presentato da un’azienda abruzzese, accomunati dalla presenza di ingredienti naturali e dalla percezione salutistica espressa dal packaging. 

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