Tre uomini in giacca e cravatta celebrano i 20 anni di Italia del Gusto, consorzio dell'agroalimentare italiano.

20 anni di Italia del Gusto: il modello vincente dell’agroalimentare italiano che anticipa il futuro globale

Il Consorzio celebra i suoi primi 20 anni al Chiostro del Bramante a Roma. Per l'occasione, Gruppo Food firma il libro celebrativo che ripercorre le tappe di questa eccellenza
Tre uomini in giacca e cravatta celebrano i 20 anni di Italia del Gusto, consorzio dell'agroalimentare italiano.

Un modello di successo che ha contribuito a rafforzare il posizionamento dell’agroalimentare italiano sui mercati internazionali, in una fase in cui lo scenario globale è sempre più competitivo e in profonda trasformazione. 20 anni sono un traguardo importante per il Consorzio , fondato da Giovanni Rana e Paolo Dalcò, mossi dall’intuizione di unire le forze dei grandi brand per fare sistema all’estero.

I temi della crescita e delle sfide future sono stati al centro delle celebrazioni per il ventesimo compleanno del Consorzio, svoltasi nella prestigiosa cornice del Chiostro del Bramante a Roma. L’evento ha riunito le aziende del comparto e i massimi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il presidente dell’ICE Matteo Zoppas, il DG del Maeci Mauro Battocchi e il vice DG del Maeci Alfredo Conte.

Nel corso dell’evento, il ministro Lollobrigida ha consegnato a Giovanni Rana, oggi presidente onorario di Italia del Gusto, la Moneta dedicata alla Cucina italiana Patrimonio UNESCO: un riconoscimento che premia una storia imprenditoriale emblematica, fondata sulla famiglia, sul lavoro, sulla qualità assoluta e sulla capacità di portare nel mondo il valore delle nostre tradizioni.

Conferenza per i 20 anni di Italia del Gusto con relatori su un palco davanti a un fondale botanico decorativo.
Un momento dalla giornata celebrativa dei 20 anni di Italia del Gusto. Da sinistra: Irene Rizzoli, Vicepresidente Consorzio Italia del Gusto; Alberto Auricchio, Vicepresidente Consorzio Italia del Gusto; Alfredo Conte, Vicedirettore generale Maeci

“Abbiamo un sistema resiliente e capace di affrontare ogni dinamica commerciale e geopolitica in maniera corretta, da italiani, che sanno affermarsi nelle condizioni più difficili – ha dichiarato il Ministro Lollobrigida, evidenziando come la distintività sia il vero tratto caratterizzante del nostro sistema –. Con un imprenditore che è anche pater familias dell’azienda, ne risolve le problematiche gestionali e ne difende la reputazione”.

Una resilienza che trova riscontro nei dati più recenti del settore: l’agroalimentare italiano ha chiuso il 2025 raggiungendo il valore di 70,9 miliardi di euro di export, con una crescita complessiva che si attesta al +5,1%. In questo scenario, l’Europa si conferma il motore principale dello sviluppo, registrando un ottimo +7,3% (spiccano le performance di Polonia al +21,6% e Spagna al +13,0%), mentre la principale eccezione in negativo è rappresentata dagli Stati Uniti, mercato chiave per il made in Italy, che ha subito un calo del -4,5%, penalizzato dall’effetto dei dazi.

Lo stesso Giovanni Rana ha voluto ricordare la straordinaria progressione di Italia del Gusto, passata in vent’anni da 5 a 35 miliardi di euro di fatturato aggregato, rimarcando che la forza del gruppo risiede nella condivisione di idee e nella collaborazione tra i soci: “Andiamo bene perché esportiamo cibo, e il cibo italiano è adorato in tutto il mondo”.

LA FORZA DI FARE SISTEMA

“In questi vent’anni, Italia del Gusto ha dimostrato che fare sistema non è soltanto una scelta organizzativa, ma una vera leva strategica per competere e crescere sui mercati internazionali – ha sottolineato il Cav. Lav. Giacomo Ponti, Presidente del Consorzio -. La capacità di unire esperienze, competenze e visioni diverse ha permesso alle aziende consorziate di aumentare il proprio business all’estero e di consolidare il posizionamento del Made in Italy nel mondo. La forza del nostro Paese oggi sta proprio nella capacità di presentarsi in modo coeso sui mercati esteri, valorizzando identità, qualità e innovazione”.

Per l’occasione, inoltre, è stato realizzato da Gruppo Food un libro celebrativo che ripercorre le tappe salienti dello sviluppo di Italia del Gusto e che raccoglie le testimonianze dei rappresentanti delle aziende consorziate, offrendo uno spaccato unico su una formula aggregativa che fa scuola nel made in Italy.

Due copie del libro celebrativo per i 20 anni di Italia del Gusto, modello di eccellenza dell'agroalimentare italiano.
Il libro celebrativo dei 20 anni di Italia del Gusto, realizzato da Gruppo Food

LE TUTELE ISTITUZIONALI A CONFRONTO

A vent’anni dal primo passo, Italia del Gusto conferma la solidità di un modello vincente che ha saputo evolversi in sincronia con i mercati internazionali. In uno scenario globale complesso e selettivo, fare sistema, valorizzare le eccellenze italiane e presidiare nuovi mercati rimangono le uniche strade per garantire la crescita e la competitività dell’agroalimentare italiano nel mondo.

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