Il valore della distribuzione indipendente non risiede soltanto nei numeri, ma nella capacità di generare relazioni e dare valore ai territori. Con questo spirito si è chiusa a Cefalù la Convention 2026 di Coralis, un appuntamento che ha riunito soci, partner e collaboratori in Sicilia, terra simbolo di identità e imprenditorialità.
Retail tra innovazione e prossimità
L’evento si è aperto con un retail tour dedicato a due realtà d’eccellenza della distribuzione siciliana: Prezzemolo & Vitale e Retrobottega L’Enoluogo. I partecipanti hanno potuto osservare da vicino un modello che unisce qualità, specializzazione e forte radicamento territoriale, integrando con successo le Collezioni a marchio del distributore all’interno degli assortimenti consolidati.
Il concetto di “glocality” e il ruolo dei negozi
Uno dei momenti più significativi ha visto l’intervento di Giorgio Di Tullio, esperto in processi di trasformazione, che ha analizzato il concetto di glocality. In un contesto segnato dalla digitalizzazione e dallo spopolamento di molte aree, il negozio di prossimità evolve diventando un’infrastruttura sociale. La sfida per il comparto è superare la logica della semplice supply chain per approdare a una value chain dove il punto vendita funge da spazio di relazione e cultura.
I numeri della distribuzione italiana
Oriana Romeo, senior economist di Mediobanca, ha offerto una panoramica sullo stato di salute della Gdo. L’analisi conferma una solida resilienza del settore, con una crescita marcata per le imprese del Sud Italia, capaci di coniugare vicinanza al cliente e flessibilità. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata al tema “Dai territori alla rete: cosa significa oggi non essere isolati”, un momento di confronto che ha ribadito l’importanza strategica del networking all’interno del Consorzio Coralis.