Conferenza stampa Conad e PAC2000A durante Umbria Jazz con relatori davanti a un banner promozionale in un chiostro.

Conad e PAC2000A, Umbria Jazz da record 

Rinnovato il sostegno all’evento, che diventa l’occasione per ribadire i piani di sviluppo del sistema Conad e il ruolo chiave della principale cooperativa
Conferenza stampa Conad e PAC2000A durante Umbria Jazz con relatori davanti a un banner promozionale in un chiostro.

da sinistra: il Sindaco di Perugia Vittoria Ferdinandi; Mauro Lusetti, Presidente Conad; Francesco Cicognola, Direttore Generale PAC 2000A Conad e Danilo Toppetti, Amministratore Delegato di PAC 2000A Conad

Si è chiusa con oltre 46mila biglietti venduti e l’esibizione di oltre 500 musicisti e 80 band la 53ª edizione di Umbria Jazz, risultati che superano ogni record storico della manifestazione. Un successo di cui Conad e Cooperativa PAC 2000A, partner del festival, sono particolarmente orgogliosi, poiché Umbria Jazz rappresenta una delle iniziative attraverso cui il Sistema Conad promuove progetti capaci di creare valore condiviso, inclusione e partecipazione. Proprio in Umbria, dove ha sede a Ponte Felcino, PAC 2000A rappresenta oggi la principale realtà della distribuzione organizzata, con 190 punti vendita, una quota di mercato del 32,42% e un fatturato regionale che nel 2025 ha raggiunto 817 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Un radicamento che si è tradotto anche nell’ospitalità riservata a una rappresentanza di stakeholder nazionali e locali durante il festival e nel sostegno al Conad Jazz Contest, il concorso digitale dedicato ai musicisti tra i 18 e i 28 anni che quest’anno ha coinvolto oltre 60 band per un totale di 220 musicisti.

“PAC2000A è orgogliosa di avere rinnovato, anche per il 2026, il proprio sostegno a Umbria Jazz. Questo festival rappresenta un pilastro della nostra cultura locale e un’importante vetrina per il talento dei giovani artisti”, ha dichiarato Danilo Toppetti, Amministratore Delegato di PAC 2000A Conad. “Essere presenti in un territorio significa assumersi la responsabilità di contribuire alla sua crescita, non soltanto economica, ma anche sociale e culturale. Crediamo che la competitività di un’impresa e lo sviluppo dei territori siano strettamente connessi e che investire nelle comunità, nella cultura e nelle nuove generazioni significhi contribuire a creare valore duraturo e condiviso”, ha aggiunto Francesco Cicognola, Direttore Generale di PAC 2000A Conad. Ai due manager va il merito di aver condotto la principale cooperativa del sistema Conad ai risultati annunciati lo scorso giugno: 8,031 miliardi di euro, con una quota di mercato complessiva nei territori di riferimento (Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia) del 20,15 per cento.

Il punto sul sistema Conad

Sempre in occasione di Umbria Jazz, Francesco Cicognola e il presidente Conad Mauro Lusetti hanno raccontato le direttrici del sistema, tra acquisizioni, marca del distributore, nuovi canali. Il 2025 di Conad si è chiuso con un fatturato di 21,721 miliardi di euro (+3,83%), una quota di mercato del 14,86% e un patrimonio netto consolidato di 3,97 miliardi — una crescita superiore alla media di mercato, in uno scenario di consumi prudenti e margini sotto pressione. Al netto delle operazioni straordinarie, la crescita di Conad si è alimentata soprattutto di rilevamenti “silenziosi”: più di 100 punti vendita di catene concorrenti acquisiti negli ultimi quattro anni, fino a parte della rete Realco. Crescita filtrata da due diligence economico-finanziarie preventive, un metodo che il presidente contrappone a chi ha scelto di comprare prima e valutare dopo. Il riferimento, velato ma non tanto, è ad Angelo Mastrolia e all’operazione Carrefour. Il presidente distingue tra un processo di concentrazione “eclatante” — le grandi insegne con centinaia di punti vendita — e uno “strisciante”, legato a piccoli operatori familiari senza ricambio generazionale. La media Conad negli ultimi cinque anni è di 40-70 aperture/acquisizioni l’anno: “Credo che questo percorso avrà un’accelerazione: le difficoltà nel far crescere le quote di mercato, i bisogni di investimento e la competizione porteranno a una selezione degli operatori”, ha dichiarato Lusetti. 

Due uomini in giacca e cravatta rappresentanti di Conad e PAC2000A durante l'evento Umbria Jazz.
Mauro Lusetti, Presidente Conad, e Francesco Cicognola, Direttore General PAC 2000A Conad

MDD, crescita a doppia cifra

La marca del distributore resta il pilastro più solido: 33,8% delle vendite nel canale supermercati, per un fatturato di 6,5 miliardi di euro (+5,7% a valore), a fronte di una brand awareness del 95,9% e un top of mind del 18,5%, il più alto tra le insegne della Gdo. La strategia MDD raccontata da Lusetti e Cicognola è fondata su un’innovazione guidata dall’osservazione diretta del consumatore, più che dall’emulazione dei marchi industriali, indicando nelle linee legate al benessere l’esempio più concreto di mercati aperti in anticipo rispetto ai competitor. Cicognola rilancia il concetto definendolo un vero cambio di paradigma: “È proprio questa la vera innovazione. La ricerca è legata soprattutto al mondo della salute e del benessere. Le nuove linee di prodotto nascono da un’attività di ricerca e sviluppo interna, non più un semplice adattamento di ciò che il mercato propone già”.

Proprio su questo fronte il presidente non nasconde una certa insofferenza verso l’industria di marca, giudicata troppo lenta nel rinnovare l’offerta, pur ribadendo che Conad non punta a un assortimento fatto solo di MDD, perché l’industria di marca resta comunque essenziale per il servizio offerto al consumatore. Pur mantenendo relazioni solide con i principali produttori di marca, il presidente indica due terreni su cui l’industria dovrebbe investire di più: l’efficienza logistica e la condivisione dei dati. Sul primo fronte, Lusetti rivendica come riconoscimento di sistema la recente nomina di Francesco Avanzini alla presidenza di GS1: “Avere il nostro direttore generale presidente dell’organizzazione che definisce gli standard di identificazione e tracciabilità lungo la filiera è un riconoscimento del livello elevato che abbiamo raggiunto nella ricerca dell’efficienza”.

Multicanalità e nodo persone

Le cifre sul fronte investimenti confermano la direzione strategica: nel solo 2025 le cooperative hanno investito 539 milioni di euro e il piano triennale presentato alla comunità finanziaria prevede 2,3 miliardi complessivi, destinati a efficienza logistica, ecosistema digitale, ampliamento e ristrutturazione della rete di vendita, oltre 3.700 punti vendita in 20 regioni. All’interno di questa rete, i format specializzati hanno accelerato lo sviluppo: Tuday cresce del 41,5%, il PetStore del 15,7% (200 punti vendita in 17 regioni, terza catena pet in Italia), e il 22 luglio debutterà a Firenze il primo Benessity, nuovo canale dedicato a salute e prevenzione. Sul fronte discount, caratterizzato da una pressione competitiva più intensa nel Centro-Sud e in Sicilia, dove la quota del canale supera il 40%, Conad si affida a Todis, oggi in fase di ripensamento con l’ingresso di un nuovo direttore generale. Cicognola spiega che l’insegna dovrà assumere un connotato più distintivo rispetto ai competitor. Prima, però, va ricomposto l’assetto interno: le insegne Todis gestite dalle diverse cooperative del sistema Conad (Pac2000A e Conad Adriatico) restano oggi autonome e non sovrapponibili.

Resta aperto, sullo sfondo, il tema del ricambio generazionale sui punti vendita: PAC2000A ha 203 persone in formazione su percorsi di successione imprenditoriale, età media 37 anni e un’accademia dei mestieri per figure da dedicare ai banchi serviti. “In un’epoca in cui si parla spesso solo di intelligenza artificiale e automazione, non dimentichiamo che la qualità delle persone è ciò che permette di attraversare il cambiamento”, ha detto Cicognola.

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