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Gli italiani vogliono più vetro, ma c’è un gap di domanda insoddisfatta

Secondo una ricerca Assovetro-Ipsos Doxa, oltre nove italiani su 10 associano il vetro a qualità, sicurezza, migliore conservazione e sostenibilità. Ma la preferenza per il vetro supera l’effettiva disponibilità di prodotti in questo materiale
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Il vetro è il materiale che gli italiani associano più di altri a qualità, sicurezza, corretta conservazione del prodotto e sostenibilità. Oltre 9 italiani su 10 sono d’accordo sul fatto che, rispetto ad altri contenitori, esso trasmetta qualità superiore, non rilasci sostanze e mantenga la freschezza del contenuto, evochi tradizione e autenticità, sia il materiale più sicuro per la salute e riciclabile all’infinito senza perdere le sue qualità.

Tuttavia, in più categorie di consumo la preferenza dichiarata per il vetro supera la disponibilità effettiva di prodotti confezionati in questo materiale. Una domanda già presente, dunque, che rappresenta un’opportunità concreta per industria, brand owner, distribuzione e istituzioni.

Il vetro non è un materiale del passato

Lo rileva la ricerca Ipsos Doxa, realizzata per Assovetro, presentata a Roma nell’ambito dell’incontro “Vetro: la scelta è chiara. Percezioni, sfide e opportunità del packaging che gli italiani vogliono”, che ha coinvolto cittadini e responsabili acquisti, conferma come la confezione non sia più considerata un elemento accessorio.

Per il consumatore, il materiale che contiene un alimento o una bevanda incide sulla fiducia nel prodotto, sulla sua qualità percepita, sulla sicurezza e sulla capacità di preservarne caratteristiche, gusto e integrità nel tempo. “Questa ricerca consegna un messaggio molto chiaro: per gli italiani il vetro non è un materiale del passato, ma una scelta contemporanea, consapevole e di valore”, dichiara Vitaliano Torno, Presidente di Assovetro.

I numeri della ricerca

Nella valutazione comparativa con altri materiali, il vetro domina in quasi tutti i campi. Sulla sicurezza per la salute ottiene il 67% dei voti di eccellenza tra i consumatori e il 68% tra i responsabili degli acquisti familiari. Sulla capacità di conservare qualità e sapore, il vantaggio supera i 45 punti percentuali. Sulla sostenibilità ambientale il vetro raggiunge il 65-67% delle preferenze. L’unica dimensione in cui questo materiale deve migliorare è la leggerezza. Tra gli acquisti di alimenti e bevande in vetro, i più gettonati sono marmellate (86%-89%), olive, sottaceti e verdure in vasetto (81%-83%)), e infine la birra (78%-78%).

Secondo la ricerca, il gap di domanda insoddisfatta permane in tutte le categorie alimentari esaminate, soprattutto acqua, yogurt, latte e succhi di frutta. Qui il vetro rappresenta meno del 15% degli acquisti. Quando la ricerca interroga gli italiani sul loro interesse a trovare più vetro sugli scaffali, le percentuali aumentano ancora: oltre otto intervistati su 10 vogliono più vetro anche dove oggi non riescono ad acquistarlo e la percentuale sale ulteriormente per i responsabili acquisti.

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