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Olio, l’Umbria investe per l’ammodernamento dei frantoi

La Regione ha deciso di destinare una misura del Pnrr al finanziamento del rinnovo degli impianti produttivi, per una spesa vicina ai quattro milioni di euro
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L’olio extravergine d’oliva è un vanto dell’Umbria, che fornisce in media circa il 2% della produzione nazionale: una percentuale piccola, ma caratterizzata da una qualità molto elevata, che la Regione e le associazioni di produttori intendono ovviamente proteggere. Il “cuore verde d’Italia” ha ottenuto per primo una Dop che copre l’intero territorio. Un ruolo centrale nella preservazione della qualità dell’olio evo lo svolge ovviamente il sistema dei frantoi. Per questo, l’assessorato regionale all’Agricoltura, riferisce la rivista Olio e olivo, ha deciso di varare una misura del Pnrr volta a sostenere l’ammodernamento dei frantoi, nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.

I 33 progetti già finanziati

Il provvedimento ha già finanziato 33 progetti – relativi quindi a poco meno del 20% dei circa 200 frantoi, metà dei quali iscritti e certificati nel circuito di tutela dell’olio Dop Umbria – per una spesa complessiva vicina ai quattro milioni di euro. Gli stanziamenti ai singoli frantoi oscillano tra i 70.000 e i 250.000 euro. Le risorse sono state destinate alla sostituzione degli impianti esistenti, al fine di migliorare la qualità dell’olio prodotto, l’efficienza energetica e le prestazioni ambientali del processo di trasformazione.

Circa il 40% delle imprese ha provveduto alla sostituzione del decanter, introducendo tecnologie che riducono in misura rilevante i consumi idrici e la quantità di acque di lavorazione da smaltire. Il restante 60% ha optato per l’acquisizione di frangitori e gramole di ultima generazione. In questo caso l’obiettivo è quello di garantire una lavorazione meno aggressiva delle olive e una migliore preservazione delle caratteristiche qualitative e organolettiche dell’olio extravergine. Tutti i progetti rispettano il principio europeo DNSH, “Do No Significant Harm”, che impone agli investimenti finanziati dal Pnrr di non arrecare danni significativi all’ambiente.

Un sostegno a 360 gradi

L’intervento sostenuto dal Pnrr si inserisce in un’ampia strategia di sostegno al settore da parte della Regione Umbria. Sono stati ammessi a contributo (con investimenti per 12 milioni di euro e un sostegno pubblico di 5,8 milioni) sei progetti di filiera olivicola, con programmi che prevedono la realizzazione di 860 ettari di nuovi oliveti e la ristrutturazione di ulteriori 240 ettari.

Attraverso il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027, inoltre, sono stati finanziati 15 progetti presentati da imprese agroalimentari del settore, per una spesa pubblica di ulteriori 2,5 milioni di euro.

L’Umbria si apre sempre più alla fruizione dei frantoi anche come destination turistiche e culturali. Merito di iniziative come “Frantoi Aperti”, evento che da oltre venticinque anni coinvolge migliaia di visitatori durante il periodo della raccolta. In queste occasioni è possibile partecipare a degustazioni guidate da esperti assaggiatori, scoprire gli abbinamenti tra le cultivar locali e la gastronomia del territorio, fare trekking tra gli ulivi storici.

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