Il mese di luglio si chiude con un segnale di distensione sul fronte dei prezzi al consumo. Secondo le ultime rilevazioni Istat, l’inflazione mostra un rallentamento, attestandosi al +2,8% su base annua, in calo rispetto al +3% registrato a giugno. Un dato che, unito alla tenuta del cosiddetto “carrello della spesa” al +1,3%, offre un quadro incoraggiante, anche se la congiuntura internazionale continua a consigliare prudenza.
Il monito di Centromarca
Nonostante la frenata dei prezzi, il clima di incertezza non accenna a svanire. Centromarca sottolinea come la volatilità dei mercati delle materie prime e dei costi energetici, insieme alla recrudescenza delle tensioni geopolitiche, continui a pesare sensibilmente sia sui costi di produzione sia sulla pianificazione strategica delle imprese.
Industria di marca, un baluardo per la filiera
In questo scenario complesso, il comparto gioca un ruolo cruciale come stabilizzatore della filiera del largo consumo. L’impegno profuso dai produttori nell’assorbire parte degli aumenti dei costi di gestione, unito ai continui investimenti in innovazione e qualità, si conferma, sottolinea l’associazione dell’industria di marca, il pilastro per garantire la continuità delle forniture. Tale dedizione risulta fondamentale per “tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e preservare la competitività complessiva del sistema produttivo italiano” e conferma la rilevanza strategica dell’associazione fondata nel 1965 che a oggi rappresenta oltre 2.700 marchi.