Sede Realco Sigma a Reggio Emilia. Cassa integrazione per 94 dipendenti del Gruppo Realco.

Realco, ceduti altri 23 negozi: MD ne acquisisce 11

Nella seconda asta il gruppo della famiglia Podini si aggiudica il lotto principale per 5,8 milioni di euro. Operazioni anche per HS Alimentari ed Etruria Retail. Restano 17 negozi invenduti e il nodo degli immobili
Sede Realco Sigma a Reggio Emilia. Cassa integrazione per 94 dipendenti del Gruppo Realco.

Nuovo capitolo nella vicenda Realco: la seconda asta indetta dalla sezione fallimentare del Tribunale di Bologna ha portato all’assegnazione di altri 23 punti vendita della rete (ex insegne Sigma, Ecu ed Economy), dopo la prima operazione di giugno che aveva visto Conad aggiudicarsi nove store e cinque immobili per 22 milioni di euro.

MD GUIDA LE ACQUISIZIONI

Il passaggio chiave della procedura riguarda l’aggiudicazione del Lotto 2, composto da 11 supermercati, andato alla catena discount MD della famiglia Podini per un’offerta pari alla base d’asta di 5,8 milioni di euro. L’interesse del gruppo distributivo si era già palesato nei mesi scorsi e trova ora formalizzazione.

Oltre al lotto aggiudicato a MD, la procedura ha visto la cessione di altri 12 punti vendita ad altri operatori. Nel dettaglio, HS Alimentari si è aggiudicata 10 esercizi commerciali, mentre un punto vendita in Toscana è stato rilevato da Etruria Retail. Completa il quadro delle dismissioni l’acquisizione dello store di Castellarano (RE) da parte di Nisal srl, realtà neocostituita e partecipata direttamente anche da alcuni lavoratori per garantire la continuità d’impresa e la salvaguardia occupazionale.

OAR LA PARTITA DEGLI IMMOBILI; RESTA L’ALLARME OCCUPAZIONE

Delle 40 strutture commerciali rimaste invendute dopo l’operazione Conad di giugno, 23 hanno quindi trovato un acquirente, mentre 17 punti vendita restano attualmente invenduti e a rischio chiusura. Per questi ultimi, i sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) chiederanno al Tribunale l’attivazione in tempi brevi di un terzo tentativo di vendita per salvaguardare il personale escluso.

La procedura concorsuale si sposta ora sulla dismissione del patrimonio immobiliare. Tra gli asset strategici posti sul mercato figurano la sede centrale e direzionale di Reggio Emilia, il centro logistico di via Pertini e le strutture che ospitano il servizio cash & carry rivolto al canale Horeca.

Sullo sfondo restano i numeri di un dissesto finanziario profondo: la cooperativa ha chiuso l’esercizio 2024 con ricavi pari a 314 milioni di euro (-7,6%), una perdita netta di circa 16 milioni di euro e un debito complessivo pari ad almeno 84 milioni di euro (di cui 66 milioni verso i fornitori e 18 milioni nei confronti del sistema bancario).

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