PREMESSA
La transizione verso un sistema agroalimentare sostenibile, equo e resiliente non è più una sfida individuale, ma un imperativo collettivo. Promosso da Gruppo Food all’interno dell’action tank Food Social Impact, questo Manifesto rappresenta il punto di sintesi del lavoro svolto nelle Executive Roundtables, cuore dell’edizione FSI 2026: un confronto operativo che ha riunito la filiera attorno a nove tavoli di lavoro per mettere in dialogo esperienze, competenze e punti di vista differenti, definendo indirizzi condivisi per il futuro del food system.
I nove tavoli di lavoro che hanno animato il confronto sono stati:
- Tavolo 1: Packaging alimentare: tra riduzione, riciclo e nuovi modelli di sistema
- Tavolo 2: Filiera agroalimentare: modelli produttivi, valore e sostenibilità
- Tavolo 3: Finanza e food system: ESG come strumento di mitigazione dei rischi e driver per la crescita
- Tavolo 4: Energia nel food: modelli e strategie per orientare le scelte
- Tavolo 5: Spreco alimentare e riuso: da costo a risorsa per il sistema food
- Tavolo 6: Riformulazione e innovazione: migliorare i prodotti tra salute, tecnologia e mercato
- Tavolo 7: Accesso al cibo: qualità, prossimità e sostenibilità economica
- Tavolo 8: Attrattività e crisi di forza lavoro nella filiera agroalimentare
- Tavolo 9: Il prezzo giusto: come cambia la percezione del valore nei consumatori
A dare forza, validità e concretezza a questo documento è il peso specifico della filiera che ha preso parte ai lavori: un’alleanza strategica che ha riunito i vertici della top industry agroalimentare italiana, i principali gruppi della Gdo e della ristorazione commerciale, le istituzioni, il settore bancario e finanziario, le associazioni di categoria, il mondo della ricerca e dell’analisi, insieme a studi legali, operatori dei servizi, della consulenza e dell’innovazione.
A supporto di questa visione, Gruppo Food ha realizzato un’inedita survey condotta tra il 27 luglio e il 7 settembre 2026 su un campione rappresentativo di 18.500 professionisti dell’industria e del retail. I dati emersi costituiscono l’ossatura analitica su cui si fondano i principi di questo Manifesto, ancorando ogni indirizzo strategico a evidenze di mercato oggettive.
I PRINCIPI GUIDA TRASVERSALI
1. Facciamo sistema e attiviamo la collaborazione di filiera
- La trasformazione del Food System può avvenire solo insieme. Crediamo in una filiera capace di superare logiche individuali e compartimenti stagni. Occorre un’alleanza verticale dal campo allo scaffale e orizzontale tra imprese, competitor, finanza e istituzioni per definire indirizzi comuni per il futuro del settore.
- Il dato che ci guida: La criticità più evidente si registra nel rapporto tra Industria e Distribuzione: il 37,9% dei professionisti rileva un’evidente carenza nella pianificazione condivisa della domanda, seguita dalle difficoltà nella gestione di eccedenze e resi (19,5%).
2. Il cambiamento ha bisogno di dati certi
- Non può esserci transizione senza dati, misurazione e investimenti. Crediamo che obiettivi ambientali, sociali ed economici debbano essere accompagnati da strumenti capaci di misurarne concretamente gli impatti.
- Il dato che ci guida: Il 46% dei professionisti identifica nei dati una barriera alla transizione: il 25,3% segnala difficoltà nel misurare gli impatti e il 20,7% la mancanza di informazioni condivise lungo la catena del valore.
Nei prossimi tre anni gli investimenti indicati come prioritari riguardano efficienza energetica e rinnovabili (66,7%), packaging (44,8%), logistica a minore impatto (24,1%), riduzione dello spreco alimentare (24,1%) e rendicontazione ESG (19,5%).
3. Assicuriamoci di dare valore del cibo
- La sostenibilità passa anche dalla capacità di riconoscere e raccontare il valore reale del cibo. Crediamo che il consumatore debba essere accompagnato verso una maggiore consapevolezza delle scelte alimentari.
Qualità, nutrizione, innovazione, sicurezza, responsabilità ambientale e sociale hanno un valore che deve essere comunicato in modo trasparente, comprensibile e fondato su evidenze scientifiche.
La transizione richiede investimenti. Perché possa essere sostenibile nel tempo, il mercato deve essere messo nelle condizioni di comprenderne e riconoscerne il valore.
- Il dato che ci guida: Il miglioramento dei profili nutrizionali dei prodotti è oggi fortemente frenato da logiche di posizionamento di prezzo (60,9%) e dai costi legati a riformulazione e innovazione (51,7%). A questo si aggiunge un 19,5% di professionisti che segnala come il mercato stenti ancora a riconoscere economicamente lo sforzo di sostenibilità delle imprese.
4. La distribuzione del valore lungo la filiera deve essere equa
- I costi e i rischi della transizione ecologica non devono essere scaricati sull’anello più fragile della catena, rappresentato dal comparto agricolo. Risulta urgente tutelare la continuità del settore primario attraverso contratti di lungo periodo, il sostegno a modelli agricoli rigenerativi e una redistribuzione equilibrata del valore lungo tutta la filiera.
- Il dato che ci guida: L’urgenza è confermata dai vincoli economici percepiti dalle aziende: il 49,4% del campione è infatti frenato dall’incertezza sui ritorni degli investimenti e il 42,5% è condizionato dalla forte pressione su prezzi e margini.
5. Costruiamo regole chiare e una visione prospettica
- La transizione ha bisogno di una direzione stabile e condivisa.
Crediamo in un rapporto tra imprese e istituzioni fondato sul dialogo e sulla capacità di guardare al lungo periodo.Il sistema produttivo ha bisogno di un quadro normativo chiaro, stabile e armonizzato, che accompagni gli investimenti senza trasformare la sostenibilità in un ulteriore livello di complessità burocratica.
- Il dato che ci guida La complessità normativa e la burocrazia sono indicate dal 33,3% del campione tra i principali ostacoli alla transizione. Il settore dimostra tuttavia fiducia: il 39,0% dei professionisti ritiene che ridurre l’impronta ambientale del comparto nei prossimi 5 anni sia un obiettivo concreto e raggiungibile.
6. Investiamo nelle persone
- Non esiste innovazione senza competenze. Non esiste transizione senza persone. L’evoluzione dei processi e l’adozione delle nuove tecnologie, compresa l’Intelligenza Artificiale, richiedono un forte investimento nelle competenze per superare il deficit di skill interne e accrescere l’attrattività del settore verso i lavoratori e le nuove generazioni.
- Il dato che ci guida: Le priorità individuate dai professionisti per valorizzare il capitale umano riguardano il miglioramento delle retribuzioni e delle condizioni contrattuali (63,2%), l’attenzione alla qualità della vita e al bilanciamento lavoro-privato (50,6%), la strutturazione di percorsi di formazione e carriera (36,8%) e l’innovazione tecnologica dei processi (19,5%).
PROSPETTIVE E ADESIONI
Attraverso Food Social Impact, Gruppo Food si fa portavoce di queste istanze trasversali e promotore di un cantiere di lavoro permanente aperto all’ingresso di nuovi contributi da parte di tutti gli attori del Food System che vorranno unirsi a questo percorso. Le linee guida tracciate in questo Manifesto rappresentano la base operativa per le prossime tappe della Roadmap 2030, verso i nuovi appuntamenti del network previsti per il 2027.
Con il patrocinio di:
- MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste)
- ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)
Hanno aderito al manifesto:
- Aia – Agricola Italiana Alimentare S.p.A.
- Altromercato
- Amadori
- Andriani S.p.A.
- Arkigest S.r.l.
- Avolta
- Azione Contro la Fame
- B&G S.r.l.
- Barilla G. e R. Fratelli S.p.A.
- BNL BNP Paribas S.A.
- CCPB S.r.l.
- Cereal Docks S.p.A.
- Cigierre S.p.A.
- CIR food Cooperativa Italiana di Ristorazione s.c.
- Comune di Milano
- CONAI
- Confcommercio
- Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop.
- Coop Italia S.C.a r.l.
- Crai Secom S.p.A.
- CREA Ricerca
- ENEA
- Esselunga S.p.A.
- Esseoquattro
- EY Advisory S.p.A.
- Federalimentare
- Federdistribuzione
- Fileni Alimentare S.p.A.
- Fondazione Banco Alimentare ETS
- Geoside
- Granarolo S.p.A.
- Icam S.p.A.
- In.Al.Pi. S.p.A.
- IPSEOA Carlo Porta
- Ipsos
- Italmark S.p.A.
- Loacker
- Martino Couscous
- MartinoRossi S.p.A.
- Mutti S.p.A.
- Nestlé Italiana S.p.A.
- NewPrinces S.p.A.
- Nutkao S.r.l.
- Nuvola Zero S.r.l.
- Oleificio Sardelli S.p.A.
- Osservatorio Insicurezza e Povertà Alimentare del CURSA
- Pedon S.p.A.
- Pietro Coricelli S.p.A.
- Rigoni di Asiago S.r.l.
- Santa Chiara Next S.r.l. Società Benefit
- Semper Silva
- Sipa International S.r.l.
- Sogegross S.p.A. (Basko)
- Studio Legale Trevisan & Cuonzo
- Sustainability Makers
- Todis
- Università degli Studi di Parma – Dipartimento di Economia
- Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
- Up2You
- Vandemoortele
- VéGé Retail S.r.l.
- Veronesi Holding S.p.A.
- Vog – Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell’Alto Adige Soc. Ag. Coop.
- Zini Prodotti Alimentari S.p.A.