La prevenzione dello spreco alimentare entra sempre più nel perimetro delle strategie di filiera. In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, Stef Italia e il gruppo Mondelēz International in Italia hanno promosso un’iniziativa congiunta a sostegno di Pane Quotidiano ETS, storica realtà milanese impegnata da oltre un secolo nella distribuzione gratuita di cibo alle persone in difficoltà.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: da un lato sensibilizzare l’intera catena agroalimentare sull’urgenza di un recupero strutturato delle eccedenze, dall’altro dimostrare come la collaborazione tra industria, logistica e terzo settore possa generare un impatto sociale concreto.
DALLA LOGISTICA ALLA SOLIDARIETÀ
L’attività si è svolta presso la sede storica di Pane Quotidiano in viale Toscana, a Milano, e ha visto i team di Stef e Mondelēz impegnati direttamente nella distribuzione delle derrate alimentari insieme ai volontari dell’associazione. La giornata è stata articolata in un’attività operativa sul campo, una visita della struttura e un momento di confronto sui temi dello spreco alimentare e sulle possibili evoluzioni future della collaborazione.
Secondo Marta Cominelli, Marketing & communication project manager di Stef, l’iniziativa incarna il principio di “persone per le persone”: “Abbiamo coinvolto Mondelēz per l’attività al fianco dei volontari di Pane Quotidiano e siamo orgogliosi di confermare la loro immediata adesione, con grande interesse e partecipazione”.
Un approccio condiviso anche da Giulia Loria, Communication specialist del gruppo Mondelēz International in Italia, che ha sottolineato come il valore di un’azienda si misuri anche dalla capacità di restituire valore alla comunità: “Essere al fianco di Stef e di Pane Quotidiano significa trasformare la collaborazione di filiera in un gesto concreto di solidarietà e contribuire attivamente alla lotta contro lo spreco alimentare”.

POVERTÀ ALIMENTARE IN CRESCITA: I NUMERI
Il contesto in cui si inserisce l’iniziativa è segnato da dati che delineano una vera e propria emergenza sociale. Come spiegato da Luigi Rossi, Vice presidente di Pane Quotidiano ETS: “Nel corso del 2025 abbiamo superato circa un milione e mezzo di razioni di cibo distribuite, pari a 3.200 tonnellate di alimenti, con circa 4.500 persone che ogni giorno si rivolgono ai nostri due centri di Milano”.
Numeri che evidenziano la crescente domanda di supporto alimentare e, al tempo stesso, la necessità di sistemi affidabili per il recupero delle eccedenze lungo tutta la filiera agroalimentare. In questo scenario, Pane Quotidiano si propone come interlocutore strutturato e certificato, in grado di garantire sicurezza alimentare e integrità della catena del freddo anche nel processo di donazione.
RECUPERO DELLE ECCEDENZE E SOSTENIBILITÀ DI FILIERA
Il recupero degli alimenti invenduti non rappresenta più solo una scelta etica, ma un fattore strategico per industria e retail. A confermarlo sono anche i comportamenti dei consumatori: secondo un’analisi Ipsos citata nel corso dell’iniziativa, l’85% degli italiani è disposto ad acquistare prodotti prossimi alla scadenza, mentre il 78% ritiene fondamentale che le imprese adottino politiche antispreco.
In questo contesto, la logistica assume un ruolo chiave. Stef gestisce in Italia circa 1,5 milioni di tonnellate di prodotti freschi per il retail e stima che circa lo 0,5% dei volumi movimentati possa essere recuperato e reindirizzato verso finalità sociali, generando benefici ambientali e riducendo l’impatto dello smaltimento.
La gestione delle eccedenze si inserisce inoltre nei percorsi di rendicontazione ESG, contribuendo all’ottimizzazione della catena del valore, alla riduzione dei costi di smaltimento e all’accesso a benefici fiscali, elementi sempre più rilevanti nei bilanci di sostenibilità.
“FARE SISTEMA”
Stef Italia e Pane Quotidiano ETS hanno infine rivolto un appello a tutti gli attori della grande distribuzione e dell’industria alimentare affinché adottino un approccio di rete, condividendo best practice e soluzioni operative per il recupero delle eccedenze.
