In tema di innovazione agricola, l’intelligenza artificiale è quasi sempre associata a macchine: droni che sorvolano i campi, sensori nel terreno, robot per la raccolta. Esiste però un’altra dimensione, ancora poco raccontata ma altrettanto decisiva: l’AI accanto all’agricoltore. È qui che si inserisce TetiAi, un assistente di intelligenza artificiale conversazionale progettato nel 2025 da Marcello Violini e Lorenzo Nargiso. I due giovani imprenditori miravano a creare un’AI realmente al servizio dell’essere umano, etica, trasparente e verificabile, capace di rafforzare le capacità cognitive invece di indebolirle. Un approccio radicalmente diverso, da cui è nata una tecnologia verticale che non sostituisce strumenti esistenti: un copilota che interpreta dati, semplifica la complessità e restituisce tempo.
Colmare un divario
L’agricoltura oggi produce una quantità crescente di informazioni: previsioni meteo, dati produttivi, normative, bandi, documenti tecnici e certificazioni. Se per le grandi aziende queste informazioni sono gestite da agronomi e uffici tecnici, per le Pmi agricole rappresentano spesso un carico ingestibile. TetiAi nasce per colmare questo divario. Non guida trattori né controlla droni, ma aiuta a capire cosa fare con i dati che questi strumenti generano. Traduce documenti complessi in indicazioni operative, interpreta immagini e report, supporta la pianificazione agronomica, accompagna l’agricoltore nella gestione burocratica e amministrativa. È accessibile tramite app e API, utilizzabile semplicemente parlando o scrivendo in linguaggio naturale, anche a voce mentre si lavora in campo.
Uno strumento agile ed efficiente
Teti integra in un unico sistema funzionalità già disponibili oggi: Teti analizza immagini (foglie, frutti o altri elementi), e documenti, interpreta dati produttivi, risponde a voce durante il lavoro, cerca informazioni aggiornate citando le fonti, genera report e documenti tecnici e costruisce nel tempo una memoria dell’azienda. Il risultato è passare da un uso frammentato delle informazioni a una visione coerente e continua. Questo significa passare da un uso frammentato delle tecnologie a una visione coerente e continua dell’azienda.
Dove le tecnologie agricole verticali – sensori, robotica, sistemi di irrigazione automatizzati – producono dati, Teti li rende comprensibili e utilizzabili. Un agricoltore può condividere con Teti report, documenti o dati produttivi e discuterli con Teti, ottenendo un supporto decisionale contestualizzato.
Il valore di Teti si estende lungo tutta la filiera agroalimentare. Può supportare cooperative nell’analisi dei dati dei soci, anticipare criticità di approvvigionamento, interpretare dati di qualità post-raccolta, semplificare logistica e comunicazioni, facilitare l’accesso ai sistemi di tracciabilità. Non è una piattaforma gestionale, ma un’interfaccia intelligente sopra i sistemi esistenti, capace di renderli più accessibili e utilizzabili.