La crisi dei costi energetici e delle materie prime sta mettendo a serio rischio la tenuta della filiera agroalimentare italiana ed europea. Coldiretti ha lanciato un forte appello alla Commissione Europea affinché vengano immediatamente sospesi il Cbam (Carbon border adjustment mechanism) e il sistema Ets, due pilastri del Green Deal ritenuti oggi insostenibili per il settore primario dalla principale associazione degli agricoltori italiani.
L’impatto dei costi sui produttori
Le tensioni geopolitiche e l’aumento vertiginoso dei prezzi dei fertilizzanti, cresciuti dell’81% rispetto allo scorso anno, stanno erodendo i margini di profitto delle aziende agricole. Con incrementi che toccano i 250 euro a ettaro, la stabilità del tessuto produttivo è in pericolo, riflettendosi inevitabilmente anche sui prezzi finali pagati dai consumatori al supermercato.
La proposta: dal fondo straordinario al digestato
Oltre alla richiesta di moratoria per le normative climatiche più stringenti, l’organizzazione chiede l’istituzione di un fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza intaccare le risorse della Pac. Un tema centrale è inoltre quello del digestato agricolo: Coldiretti spinge per una rapida semplificazione del suo utilizzo, offrendo così una concreta alternativa biologica ai concimi chimici e promuovendo l’economia circolare. Senza una visione strategica che metta al centro il reddito agricolo, la transizione ecologica rischia di trasformarsi in una minaccia per la sovranità alimentare dell’Unione.
