Prosegue la strategia di sostenibilità ambientale di Despar Italia, che annuncia un importante ampliamento del progetto “Case delle Api Despar”. In occasione della Giornata Mondiale delle Api, l’insegna ha presentato un piano operativo volto a rigenerare gli ecosistemi locali e a sostenere la popolazione di impollinatori selvatici, fondamentali per la salute dell’agricoltura e del territorio.
Il nuovo piano operativo per la biodiversità
L’iniziativa, nata in collaborazione con la piattaforma Despar Italia e sotto la supervisione scientifica di Resilient Bee APS, prevede l’installazione di 35 Resilient Nest e 7 Bee Hotel distribuiti strategicamente in sette regioni italiane. Questi rifugi, posizionati presso aziende agricole partner, sono progettati per offrire un habitat ideale sia alle api mellifere selvatiche sia alle specie solitarie. Accanto alle strutture, sono state messe a dimora 490 piante autoctone, essenziali per incrementare le risorse floreali e favorire l’equilibrio naturale.

Un impegno che coinvolge tutta la filiera
Oltre all’installazione fisica dei presidi, il programma punta sulla formazione e sul monitoraggio costante. Sono stati infatti individuati sette “Guardiani delle api”, figure professionali incaricate di seguire l’evoluzione delle famiglie e la gestione degli habitat coadiuvate da 42 ore di consulenza agronomica specializzata. Questo approccio sistemico trasforma la tutela dell’ambiente in un valore condiviso, coinvolgendo attivamente gli stakeholder della filiera agroalimentare.
Visione strategica e comunicazione integrata
Michela Cocchi, Brand manager dell’insegna, ha sottolineato l’importanza di interventi misurabili: “La nostra è una visione partecipativa che genera benefici duraturi per la comunità. Crediamo fermamente che la protezione della biodiversità rappresenti un investimento concreto sul futuro dei nostri territori”. Il piano sarà supportato da una campagna di comunicazione cross-mediale che coinvolgerà i punti vendita, dove i clienti potranno approfondire l’iniziativa, e i canali social ufficiali, confermando l’orientamento della Gdo verso pratiche di economia circolare e responsabilità sociale d’impresa.
