In occasione della giornata mondiale del latte, la Centrale del Latte di Roma ribadisce il ruolo strategico della propria filiera nel panorama lattiero-caseario laziale. Il brand si conferma un punto di riferimento per il comparto, puntando su un modello di business che coniuga freschezza, sicurezza alimentare e una distribuzione capillare sul territorio. I risultati di mercato premiano questa visione: l’azienda detiene oggi una quota di consumatori superiore al 28% nel Lazio, un dato che nella capitale raggiunge la soglia del 50%.
Crescita e performance del segmento fresco
Il comparto del latte fresco continua a rappresentare il core business della Centrale, con proiezioni che indicano per il 2025 un incremento dei volumi dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro di come il consumatore moderno premi la qualità di prossimità. Il Presidente Fabio Massimo Pallottini ha sottolineato come la capacità di valorizzare la filiera corta sia la leva competitiva principale: “Non siamo solo uno stabilimento, ma il cuore di un sistema locale che garantisce eccellenza. La fiducia dei consumatori ci spinge a investire costantemente nel legame con i nostri allevatori“.
Innovazione e diversificazione del portafoglio
Oltre al consolidamento nel segmento fresco, l’azienda sta attuando un piano di trasformazione industriale. Grazie ad un finanziamento da sei milioni di euro sostenuto da Invitalia, la Centrale ha internalizzato la produzione della linea UHT, arrivando a coprire oltre il 5% del mercato regionale. Questo investimento permetterà al brand di offrire una gamma completa che spazia dai prodotti delattosati ai formaggi freschi, rispondendo con flessibilità alle nuove esigenze del retail moderno e alle mutate abitudini di consumo delle famiglie italiane.