vendite-Carrello spesa pieno di pasta e verdure al supermercato. Corsia alimentare ricca di prodotti.

Vendite al dettaglio, ad aprile crescita a valore e calo nei volumi

I dati Istat analizzati da Federdistribuzione mostrano segnali contrastanti per la distribuzione moderna: pesano i costi energetici e le tensioni geopolitiche
vendite-Carrello spesa pieno di pasta e verdure al supermercato. Corsia alimentare ricca di prodotti.

Il quadro dei consumi in Italia continua a muoversi su un terreno scivoloso. Secondo le recenti rilevazioni Istat riferite al mese di aprile, il settore della distribuzione moderna registra una crescita del +1,6% a valore, che però nasconde una realtà più complessa: un calo delle vendite a volume pari al -0,3%. Un dato che, secondo l’analisi di Federdistribuzione, conferma come la spesa delle famiglie rimanga sotto pressione, frenata da un clima di incertezza macroeconomica che non accenna a diminuire.

Le sfide del mercato tra inflazione e crisi geopolitiche

Se a maggio si è osservato un lieve rimbalzo nell’indice di fiducia dei consumatori, le prospettive per una ripresa strutturale della domanda interna restano avvolte nell’incertezza. A pesare sul comparto sono soprattutto i fattori esogeni. La crisi perdurante nello Stretto di Hormuz sta alimentando una preoccupante volatilità dei prezzi dei beni energetici e un incremento dei costi logistici: elementi che rischiano di tradursi in nuove tensioni inflattive per l’intero sistema produttivo europeo.

L’impegno della distribuzione moderna

In questo scenario, la priorità delle insegne associate a Federdistribuzione rimane il contenimento degli impatti negativi sui prezzi finali. Il tentativo costante è quello di assorbire, laddove possibile, l’aumento dei costi operativi per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, già duramente provato dai mesi scorsi.

Per evitare un rallentamento prolungato dei consumi, l’associazione sottolinea la necessità di intervenire con misure strutturali. È indispensabile, secondo i vertici, mitigare l’incidenza del costo dell’energia e attuare politiche in grado di sostenere stabilmente la domanda interna, pilastro fondamentale per la crescita economica dell’intero Paese.

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