Primo piano di albicocche fresche, frutta estiva di stagione per il mercato ortofrutticolo italiano. - ortofrutta

Caldo e prezzi penalizzano l’ortofrutta

Secondo Coldiretti, il settore affronta una crisi profonda tra l'impatto del clima estremo e dinamiche di mercato che impattano sulle imprese agricole
Primo piano di albicocche fresche, frutta estiva di stagione per il mercato ortofrutticolo italiano. - ortofrutta

L’ortofrutta italiana è in sofferenza, stretta tra gli effetti dei cambiamenti climatici e un sistema di quotazioni che appare sempre più slegato dalla realtà produttiva. La consulta ortofrutticola di Coldiretti ha lanciato un allarme sulla marginalità delle imprese, colpite da ondate di calore anomale e da un andamento dei prezzi che, nonostante la scarsità di prodotto, penalizza i produttori invece di premiarli.

Il paradosso del mercato e le speculazioni

Mentre le temperature record mettono in ginocchio le campagne, con una netta riduzione delle rese, secondo l’associazione i prezzi pagati alla produzione registrano un crollo preoccupante. In base alle analisi condotte su dati Ismea, il comparto frutta subisce contrazioni significative rispetto allo scorso anno: -17% per le pere, -18% per pesche e nettarine, fino al -34% per le albicocche. Al contrario, i prezzi al consumo negli scaffali mostrano un segno opposto, alimentando il sospetto di manovre speculative che la consulta ortofrutticola di Coldiretti intende approfondire, valutando il ricorso alla legge sulle pratiche sleali.

Sfide strutturali e necessità di innovazione

L’instabilità climatica sta portando a un calo strutturale della superficie coltivata: tra il 2010 e il 2020 sono scomparsi circa 38.000 ettari dedicati alla frutta e quasi 50.000 alle orticole. Per Coldiretti non è più rinviabile un piano strategico nazionale che punti sull’innovazione. È necessario accelerare l’adozione delle Tecniche di evoluzione assistita (Tea) e dell’agricoltura di precisione, supportata da droni e sensori, per aumentare la resilienza delle colture e l’efficienza nell’uso delle risorse idriche. In parallelo, risulta fondamentale garantire il principio di reciprocità negli scambi commerciali, assicurando che i prodotti importati rispettino i medesimi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti alle nostre aziende.

Verso una nuova gestione del rischio

La strategia proposta include un rafforzamento del sistema di gestione del rischio, con una difesa attiva contro il maltempo e una difesa passiva più accessibile, oltre a contratti di filiera solidi tra produttori, trasformazione e distribuzione per una più equa ripartizione del valore.

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