Pasta Zara annuncia la pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità, un documento che segna il punto di svolta nel percorso di sviluppo sostenibile dell’azienda e definisce una gestione operativa strutturata dei fattori ESG. Con una produzione di 118.999 tonnellate di pasta e un fatturato di 154 milioni di euro, l’azienda trevigiana conferma il proprio ruolo di player internazionale, traducendo la passione pastaia in obiettivi concreti di misurazione e miglioramento continuo.
Misurazione e decarbonizzazione: i risultati
Il 2025 segna per Pasta Zara il primo inventario completo delle emissioni di gas a effetto serra, calcolato secondo il GHG Protocol e certificato ISO 14064-1 per gli anni 2024 e 2025. Le emissioni si sono attestate a 247.068 tonnellate di CO₂ equivalente, in calo del 5,1% rispetto al 2024, grazie soprattutto alla riduzione delle emissioni legate agli acquisti di beni e servizi.
Sul fronte della risorsa idrica, l’installazione di un nuovo chiller industriale ha permesso di ridurre l’intensità dei consumi del 36,8%, mentre la quota di rifiuti avviati a recupero è salita dall’83,7% al 90,6%. A conferma della solidità del sistema di gestione ambientale, attivo e certificato ISO 14001 dal 2003, gli audit 2024-2025 non hanno rilevato alcuna non conformità, e l’ispezione ARPAV condotta nel 2025 ha confermato la corretta gestione dello stabilimento.
Sviluppi di prodotto: LCA e target scientifici
Parallelamente ai dati di performance già misurati, Pasta Zara ha avviato nel 2025 un progetto di Life Cycle Assessment (LCA) sulle pennette a marchio Pastificio Bragagnolo, per misurare in modo integrato gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Il percorso sarà aggiornato nel 2026, con l’obiettivo di ottenere la certificazione corrispondente. In parallelo, l’azienda sta valutando l’adesione alla Science Based Targets initiative (SBTi) per la definizione di un piano di decarbonizzazione con target scientificamente validati, la cui strutturazione è prevista per fine 2026.
Innovazione nel packaging e circolarità
In linea con i principi del nuovo Regolamento europeo PPWR, Pasta Zara ha avviato un restyling del packaging della linea Grano Italiano di Pastificio Bragagnolo, marchio storico dell’azienda. Le nuove soluzioni in carta sono progettate come monomateriali con una percentuale di materiale prevalente superiore al 95%, utilizzando inchiostri a base acqua e privi di solventi, in piena conformità al regolamento REACH.
Persone, competenze e certificazioni
La strategia di sostenibilità è supportata da un piano strutturato di valorizzazione delle competenze interne. In collaborazione con Guidehouse Inc., il team aziendale ha acquisito le competenze del Protocollo GHG per la rendicontazione delle emissioni Scope 1, 2 e 3; parallelamente, attraverso l’Università Ca’ Foscari, è stata svolta attività formativa specifica sulla nuova direttiva europea PPWR e sull’economia circolare. Il percorso ESG è inoltre monitorato attraverso il rating EcoVadis.
Al centro dell’attività restano la qualità e la sicurezza alimentare, garantite da un sistema certificato che evolve dagli standard ISO 9001 verso l’IFS (International Featured Standards). Nel 2025 sono state inoltre rinnovate le certificazioni biologiche (Reg. CE n. 848/2018 e 1165/2021), Kosher e Halal.
“I nostri prossimi passi sono già tracciati da obiettivi ambiziosi e concreti. Parallelamente, continueremo a evolvere la nostra identità etica: lavoreremo per porre le basi necessarie all’adozione dei principi UNIDPR e procederemo con il rifacimento del nostro Codice Etico. Lavoreremo affinché ogni aspetto della nostra crescita sia allineato a standard di responsabilità sempre più elevati”, sottolinea il Presidente Furio Bragagnolo.