Il comparto della IV Gamma sta attraversando una fase di profonda criticità, segnata da un calo drastico nella disponibilità di materie prime che oscilla tra il 30% e il 40%. Temperature elevate, siccità prolungata e fenomeni atmosferici imprevedibili non rappresentano più un’emergenza estemporanea, ma una nuova realtà strutturale che sta mettendo a dura prova l’intera filiera dell’ortofrutta pronta al consumo, un mercato che in Italia vale circa 1,2 miliardi di euro.
La crisi negli stabilimenti e sugli scaffali
Le ripercussioni sono evidenti su più fronti. Oltre alla riduzione dei volumi agricoli, le aziende devono fare i conti con un aumento degli scarti di produzione, stimato tra il 10% e il 20% a causa di standard qualitativi sempre più difficili da mantenere. Questo squilibrio si riflette direttamente nei punti vendita: molte insegne della grande distribuzione sono state costrette a segnalare la temporanea indisponibilità di alcune referenze, dal lattughino alle erbe aromatiche, rendendo tangibile ai consumatori una crisi che parte dai campi.
Il monito di Simone Zerbinati
“Non è più un’emergenza stagionale: il clima sta cambiando le condizioni in cui opera l’intera filiera“, sottolinea Simone Zerbinati, Presidente del Gruppo prodotti ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food. La sfida non è circoscritta al breve periodo, ma richiede un cambio di paradigma: “Dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza episodica e prepararci a scenari climatici dove la discontinuità sarà la norma“, afferma Zerbinati.
Verso un nuovo patto di filiera
Per rispondere a questa instabilità, l’industria invoca una collaborazione rafforzata tra produzione agricola, trasformazione, logistica e distribuzione. Migliorare la programmazione degli approvvigionamenti e ottimizzare la gestione delle risorse diventa prioritario. La sostenibilità economica delle imprese di trasformazione dipende oggi dalla capacità di fare sistema, governando un mercato che non può più contare sulla programmazione rigida del passato, ma deve adattarsi con flessibilità a un contesto ambientale mutato.