Lactalis Italia ha tagliato un traguardo significativo nel proprio percorso di sostenibilità sociale: l’ottenimento della certificazione per la parità di genere. Il riconoscimento, basato sulla prassi UNI/PdR 125:2022, è stato rilasciato dall’ente accreditato Bureau Veritas al termine di un rigoroso audit che ha coinvolto le diverse anime societarie del gruppo lattiero-caseario.
Un metodo misurabile per l’inclusione
La valutazione ha analizzato sei aree strategiche fondamentali: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita, equità remunerativa e conciliazione vita-lavoro. L’obiettivo: trasformare i principi di uguaglianza in processi aziendali concreti e monitorabili. Come sottolinea Luca Bombonati, Direttore risorse umane di Lactalis Italia, questa certificazione rappresenta un metodo per rendere finalmente misurabili gli sforzi intrapresi dall’azienda in un’ottica di valorizzazione del capitale umano.
La visione dei partner
Supportato da Winning Women Institute, il percorso di certificazione ha permesso al gruppo di formalizzare politiche strutturate lungo l’intero ciclo di vita lavorativo. “La parità diventa parte di un’organizzazione quando smette di dipendere dalle intenzioni e inizia a vivere nei processi”, dichiara Enrico Gambardella, Founder dell’istituto. La validità triennale del certificato, soggetta a monitoraggio annuale, indica la volontà di Lactalis di integrare stabilmente l’equità nella propria strategia di creazione di valore per tutti gli stakeholder.
L’impegno di Lactalis in Italia
Con un fatturato che supera i 2,9 miliardi di euro e un organico di 5.150 collaboratori, Lactalis si conferma un pilastro del settore lattiero-caseario nazionale. L’integrazione di realtà storiche come Parmalat, Castelli e Ambrosi ha permesso di creare un ecosistema complesso e diversificato, che oggi, grazie a questo nuovo standard, punta a elevare ulteriormente gli standard di welfare e inclusione all’interno dei suoi 30 stabilimenti produttivi.