Uk, deflazione da record per il grocery

Mentre continua la discesa dei prezzi, Tesco registra la migliore performance degli ultimi diciotto mesi. In difficoltà invece Asda e Sainsbury’s
Uk, deflazione da record per il grocery

Su tutti uova, latte e verdure. Ma sono davvero tanti i prodotti di uso comune a cui i player inglesi continuano a ribassare lo scontrino pur di attirare clienti. Non a caso, nel primo trimestre dell’anno i consumatori d’oltremanica hanno risparmiato oltre 400 milioni di sterline, beneficiando dei tagli di prezzo lineari. Una dinamica che ha spinto la deflazione del comparto grocery a segnare un nuovo record, toccando il minimo storico di 1,6 punti percentuali. In questo contesto, i dati di Kantar Worldpanel evidenziano dei movimenti piuttosto significativi nei rapporti di forza tra i vari competitor. Anzitutto, il leader Tesco sembra aver superato, almeno in parte, la lunga fase di difficoltà, derivata anche da problematiche non soltanto commerciali. Il retailer, infatti, registra la migliore performance in diciotto mesi, con un incremento delle vendite pari all’1,1% e mantiene quasi inalterata la sua quota di mercato rispetto alla scorso anno. Un primo riscontro positivo, quindi, in attesa che si concretizzi il delisting di un terzo dei suoi 90mila prodotti entro l’estate, nonché diventi pienamente operativo il programma varato dal ceo Dave Lewis. Intanto, sono proprio i suoi maggiori concorrenti a mostrare i segnali di affatto più marcati. Asda e Sainsbury’s arretrano nel giro d’affari rispettivamente di 2,1 e 0,5 punti percentuali. Continua al contrario l’ascesa di Aldi, che ha raggiunto una market share del 5% e punta a un’ulteriore affermazione nei prossimi mesi, grazie anche al progetto di espansione della rete di distribuzione. Sorride però anche il rivenditore premium Waitrose, forte di un aumento delle vendite pari al 4,9%, determinato anche da un ricorso alle promozioni decisamente superiore rispetto al passato.

Le quote di mercato in Gran Bretagna:

dati

Fonte: Kantar Worldpanel – 12 settimane al 1 marzo 2015

© Riproduzione riservata