RETAIL

L’82% dei retailer italiani è… digital

Tanti sono coloro che investono nella trasformazione digitale. Parola di Microsoft che all'evento “Digital Difference in Retail” ha tracciato un futuro che è già qua. Eataly, docet.

Tecnologie intelligenti, shopping experience aumentata e trasformazione digitale, il futuro del retail è appena cominciato e c’è già chi cavalca i nuovi trend globali. Di questo e altro ancora si è parlato al “Digital Difference in Retail”, l’appuntamento internazionale, promosso da Microsoft, in scena a Milano il 5 dicembre. E proprio in occasione dell’evento, per esplorare i nuovi scenari della shopping experience, il colosso dell’informatica e Eataly hanno presentato un nuovo progetto di trasformazione digitale, che ha interessato da vicino il brand di Farinetti e che punta sul Cloud Computing (di Microsoft) per la crescita internazionale.

Nuovi strumenti per nuovi bisogni

Dalla ricerca condotta tra ottobre e novembre 2017, che ha coinvolto 100 retailer italiani, emerge che il settore è già pronto alla “Trasformazione Digitale”: l’82% ha già avviato progetti in merito e chi non l’ha fatto sta comunque pianificando d’iniziare un processo d’innovazione nel prossimo futuro. I driver che guidano la propensione al cambiamento sono due e strettamente correlati: l’evoluzione della domanda di mercato (per il 63%) e la consapevolezza dell’insufficiente connessione di team e processi (per il 50%). Inoltre, per il 38% dei retailer i vecchi approcci di marketing si rivelano inefficaci e per la stessa percentuale emerge una sempre maggiore pressione competitiva. E sempre secondo gli intervistati, a beneficiare dei vantaggi della trasformazione digitale saranno: la produttività (per il 67%), la shopping experience (per il 58%), il coinvolgimento della clientela (per il 57%) e l’innovazione di prodotto e servizio (47%). Ma quali saranno allora gli strumenti su cui si concentreranno gli investimenti delle aziende? Su tutti principalmente quelli di Business Intelligence (per il 55%), per valorizzare i dati e per conoscere le dinamiche di mercato, e il Cloud Computing, che per il 41% si rivela una via d’accesso semplice e intuitiva a tecnologie complesse: Il retail rappresenta un settore strategico per la competitività del Paese in quanto ha il ruolo di cerniera tra aziende e consumatori e l’innovazione tecnologica può fare la differenza sostenendone la crescita e l’internazionalizzazione – ha dichiarato Silvia Candiani, AD di Microsoft Italia. Grazie al Cloud Computing e alle tecnologie intelligenti è possibile rendere più produttive le persone lungo la filiera e offrire nuovi strumenti per anticipare i bisogni, rivoluzionando l’interazione con i clienti.

Andrea Guerra di Eataly durante l’evento di Milano

La trasformazione digitale di Eataly

La trasformazione digitale, dunque, rappresenta un’opportunità da cogliere anche per il retail. Lo sa bene Eataly che, grazie alla collaborazione con Microsoft e il partner Capgemini Italia, dimostra l’importanza delle nuove tecnologie: Nei primi 10 anni del suo sviluppo Eataly ha rivoluzionato l’esperienza d’acquisto dei clienti nei suoi negozi creando un vissuto senza soluzione di continuità tra mangiare, imparare e comprare – ha spiegato l’Executive Chairman Andrea Guerra. Oggi, attraverso l’accordo strategico con Microsoft, Eataly si pone un ulteriore obiettivo: riuscire a creare un’esperienza immersiva per i propri clienti ovunque essi siano. Ed è proprio in questa direzione che si sviluppa il futuro prossimo del brand con la scelta di adottare la piattaforma cloud “Microsoft Dynamics 365 for Operations”, capace di integrare numerose applicazioni per rispondere in modo personalizzato alle necessità del settore. Ad esempio come accade con l’innovativo servizio di spesa online “Eataly Today”, un nuovo modello d’interazione con il cliente, che da remoto, tramite una chat box, potrà parlare con il personale del negozio. Inoltre, con lo sviluppo della cosiddetta “mixed reality”, si potranno integrare all’esperienza d’acquisto luoghi diversi dal negozio come, ad esempio, la visita ad un frantoio nel momento di estrazione dell’olio, e si potranno attivare modalità di rapido riconoscimento dei prodotti, per fornire all’acquirente un bagaglio completo di informazioni multimediali.