RETAIL

Cina, l’e-commerce reinventa gli store fisici

A Pechino apre i battenti 7Fresh, primo supermercato hi-tech di Jd.com. Un format simile a Hema di Alibaba e Amazon Go, ma con ambizioni persino maggiori

Più che al concept di Hema, catena fisica del competitor Alibaba, somiglia probabilmente in misura maggiore ad Amazon Go. Proprio come l’insegna 2.0 di Jeff Bezos, attualmente ancora in fase sperimentale, il primo store fisico targato Jd.com si affida alla tecnologia per rivoluzionare la shopping experience, concedendosi un design futuristico, pronto a suscitare quell’effetto wow che invece disdegna apertamente Jack Ma. Il supermarket 7Fresh appena inaugurato nella capitale cinese, potrebbe però diventare a sua volta un punto di riferimento per le politiche d’innovazione dell’intera Gdo asiatica. Ne è convinto il management della società e-commerce, partner di Walmart, che lo considera una perfetta integrazione tra online e offline, capace di rispondere alle nuove esigenze alimentari degli shopper, con un’offerta orientata sulla fascia premium. Non a caso, intende sviluppare rapidamente il format con almeno mille aperture nei prossimi 3-5 anni in Cina. Un ritmo di espansione ben superiore a quello di Hema, che conta su 25 negozi in sette città e progetta di aggiungerne al massimo 30 quest’anno.

Focus sul cibo fresco

Circa tre quarti dell’assortimento nel supermercato di Jd.com è rappresentata da cibo fresco. Come Amazon, del resto, il player dispone di una rete enorme di magazzini, dove commercializza sia prodotti propri che per conto terzi, compresi 2mila fornitori alimentari. Gestisce, quindi, la più grande catena logistica del freddo in Cina.

Tanto import per attrarre i millennials

L’offerta della nuova catena fisica include anche frutta e carne importati da Australia e Spagna, nonché pesce proveniente dal Giappone. E’ presente poi un’area dedicata alla ristorazione in-store e una panetteria con specialità francesi.

Carrelli intelligenti

Tra le tante novità hi-tech di 7Fresh spiccano i cosiddetti magic mirrors, cioè display automatici che si attivano quando un cliente preleva un prodotto dagli scaffali, fornendo subito informazioni nutrizionali. I carrelli, invece, sono robotizzati e seguono gli shopper tra le corsie.

Niente file alle casse

Per quanto riguarda i metodi di pagamento, trova ancora posto il contante. Ma, come accade per Amazon Go, è possibile ricorrere al self-checkout utilizzando un sistema di riconoscimento facciale collegato all’app dell’insegna. La stessa applicazione permette anche di richiedere la consegna a domicilio della spesa, che avviene entro 30 minuti dall’ordine, per i clienti che risiedono in un raggio di cinque chilometri dal negozio.