Dolciario

Melegatti, il caffè salva le colombe di Pasqua

Il gruppo Hausbrandt Trieste 1892 è intenzionato a rilevare la storica azienda dolciaria veronese dove è nato il pandoro

Il pandoro, ma soprattutto le colombe pasquali, salvati dal caffè. Il futuro della Melegatti, la storica azienda dolciaria di San Giovanni Lupatoto, potrebbe tornare presto a coincidere con la piena produzione. Il gruppo Hausbrandt Trieste 1892 sembra infatti intenzionato non solo a far ripartire la produzione per le colombe pasquali, ma anche a rilevare il marchio. Sarebbe davvero un atteso lieto fine per l’azienda veronese in cui è stato inventato il pandoro, che da mesi affronta una crisi del tutto indipendente da motivi legati alla produzione o alle vendite.

Un iter sofferto

Poco meno di due mesi fa, l’intervento del fondo finanziario maltese Abalone e lo spirito di abnegazione dei dipendenti avevano favorito il buon esito della campagna natalizia di pandori e panettoni. Un successo dovuto anche alla gara di solidarietà innescata via social proprio dagli operai della Melegatti, il cui stipendio manca o – quando va bene – arriva a singhiozzo dalla scorsa estate. Anche quando la situazione sembrava ormai del tutto compromessa qualcuno si è preoccupato di tenere in vita le ‘madri’ degli impasti, mai lasciate morire né sostituite dalla nascita dell’azienda. Ma la campagna delle colombe pasquali è, se possibile, ancora più importante dei panettoni e pandori di Natale. Perché sarebbe un passo decisivo verso quella produzione di dolci per tutto l’anno che può davvero garantire una continuità aziendale sicura e un futuro certo per le maestranze e per il marchio.

Il gruppo triestino

Hausbrandt Trieste 1892 è operativo nei settori di caffè, birra, vino e alta pasticceria: 500 addetti, 98 milioni di fatturato nel 2017. Non potremo avviare immediatamente la produzione ma possiamo cominciare a prepararci, commenta Fabrizio Zanetti (nipote di Massimo Zanetti della Segafredo), 35 anni, dal 2004 Amministratore Delegato del gruppo Hausbrandt. Serve il via libera del tribunale perché l’azienda è in concordato preventivo. Da parte nostra – continua Zanetti – abbiamo messo a garanzia della campagna di Pasqua un assegno da un milione di euro. Sia chiaro: non siamo qui per una stagione, il nostro obiettivo è dare un futuro stabile al marchio Melegatti.

L’obiettivo è rilevare il marchio

Vogliamo acquistare la proprietà dell’azienda e abbiamo le risorse per farlo, dichiara l’AD di Hausbrandt. Melegatti è in concordato preventivo ed entro il 7 marzo è necessario che giunga una proposta di ristrutturazione del debito. La speranza è che il tribunale sblocchi la situazione il prima possibile affinché la produzione delle colombe di Pasqua possa riprendere. Prima si riparte meglio è. Certo, da quanto abbiamo capito ci sono aspetti ancora da chiarire rispetto alla gestione della campagna natalizia. E’ giusto che tutti i passaggi siano chiari, precisa Zanetti. Hausbrandt distribuisce già oggi il suo caffè con pasticceria prodotta da terzi. I due business, del resto, si integrano alla perfezione. Essenziale che l’azienda abbia ancora una rete vendita efficiente e tutti i suoi dipendenti, conclude Zanetti.