Pasta & Riso

Parte l’e-commerce Barilla per la pasta 3D

BluRhapsody, la società sviluppata dal venture capital del gruppo pastaio, da metà febbraio venderà anche ai privati le esclusive forme stampate a Parma

Presentata ufficialmente alla stampa nel 2016, la stampante 3D sviluppata da Barilla per produrre formati di pasta fantasiosi ed elaborati era sembrata più che altro uno studio un po’ futuristico come tanti prototipi automobilistici che sfilano durante le kermesse delle quattro ruote. Affascinante, ottima per un servizio televisivo autopromozionale ma, apparentemente, troppo distante dal mondo delle linee di produzione da decine e decine di tonnellate al giorno di prodotti. Non se ne vedeva, in altri termini, uno sviluppo concreto se non in qualche futuro lontano e ben poco delineato. In fondo la pasta è quel prodotto molto standardizzato, per abbassarne i costi, che quand’anche è fabbricato artigianalmente resta sempre nelle forme della tradizione.

BLURHAPSODY: TUTTO PRONTO PER LA VENDITA DI PASTA 3D

Al contrario, la notizia – lanciata da Food nel 2018 – della protezione internazionale dello United States Patent and Trademark Office (l’Ufficio brevetti americano) chiesta e ottenuta da Barilla per le forme di pasta nate da quei primi algoritmi che fanno funzionare la stampante, aveva riacceso l’attenzione su un progetto che forse non sarebbe rimasto solo uno studio futuristico e affascinante ma nulla più. E infatti quella stampante 3D è ‘diventata’ la BluRhapsody, una società in seno a Blu 1877, il venture capital di casa Barilla che che a metà febbraio (la data prevista sarebbe il 15 se non vi saranno intoppi) inizierà a commercializzare queste nuove forme di pasta in modalità di e-commerce B2C. In realtà è già da qualche tempo che BluRhapsody fa attività commerciale, ma era destinata solo alla ristorazione di alto livello o a specifiche richieste di disegni ad hoc (a forma di logo aziendale, per esempio, o del volto di una persona…) mentre tra un paio di settimane qualsiasi privato potrà comprare la pasta 3D.

PRODUZIONE E PERSONALIZZAZIONE

La fabbrica della pasta BluRhapsody è a Parma ma le spedizioni raggiungeranno, potenzialmente, tutto il mondo in 8-10 giorni dall’arrivo dell’ordine, assicurano dalla società. Inizialmente saranno disponibili per i privati solo 5- 6 formati tra la quindicina che si che si trovano sul sito e che sono, in un certo senso, la produzione standard. Atomo, Vortipa, Snoflake, Sfera, Salix alcuni dei loro nomi. Una volta inviato l’ordine la società produrrà la pasta e la surgelerà con un abbattitore, prima di spedirla in condizioni di freddo ottimali grazie al ghiaccio secco. Una scelta che si è resa necessaria per mantenere le forme della pasta – ovvero il motivo principale per il suo acquisto – fino a cottura. Colore e sapori vari sono opzioni che saranno man mano disponibili, così come una sempre maggiore possibilità di personalizzazione, che significa anche prove di laboratorio svolte di volta in volta per garantire forma e tenuta del prodotto dopo la cottura.

UN PRODOTTO PREMIUM

Quanto costerà la pasta BluRhapsody? La società non si sbilancia in cifre esatte. Quel che si sa è che si vende a pezzo e non a peso e che un ordine “normale” potrebbe costare tra 50 e 100 euro. Cifra giustificata, secondo la società, anche dall’altissima qualità delle materie prime e che trova un riscontro anche nella premiumizzazione che sta vivendo il settore della pasta, ovviamente anche se non spinta fino a questi livelli. D’altronde, basta guardare il sito della società per capire la sua strategia di posizionamento. Blu a parte (il colore di bandiera della Barilla), non c’è nessun tipo di riferimento esplicito alla casa madre. Un approccio molto simile a quello usato da Nespresso nei confronti della sua casa madre Nestlé, tenuta assolutamente distante dalla società delle famosissime capsule.

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