RETAIL

Coop Alleanza 3.0: al via il piano di rilancio

Presentate le linee guida della svolta, basata su due pilastri: il rafforzamento della leadership nell’attività caratteristica ed il consolidamento della sostenibilità finanziaria

Coop Alleanza 3.0 dà il via in queste settimane ad un Piano di rilancio per riconfermare la propria leadership a tre anni dalla fusione. Un Piano di quattro anni (dal 2019 al 2022) focalizzato sulla gestione caratteristica, che nelle intenzioni porterà la Cooperativa a produrre cassa già dal 2019 a livello di gestione ordinaria, rafforzando ulteriormente la solidità finanziaria e ‘blindando’ il prestito sociale a beneficio dei soci presenti e futuri.

I PRIMI TRE ANNI DI COOP ALLEANZA

Nei suoi primi tre anni di vita, Coop Alleanza 3.0 ha realizzato investimenti per oltre 600 milioni di euro nella rete retail e in innovazioni tecnologiche. Ha inaugurato il proprio servizio di e-commerce EasyCoop, che è diventato in breve tempo il secondo per ricavi in Italia, e ha sviluppato in territori finora scarsamente presidiati dall’insegna Coop una rete complementare con la formula del franchising, arrivando così ad una platea sempre più ampia. Da ottobre 2018, inoltre, è stata semplificata la struttura di governance della Cooperativa, con l’ingresso di Paolo Alemagna nel ruolo di Direttore Generale Retail. A lui sono affidate tutte le deleghe relative allo sviluppo del retail e dell’organizzazione, mentre al Presidente Adriano Turrini (a sinistranella foto con Alemagna) restano in capo le funzioni di indirizzo e controllo. Il cambio di governance e la conseguente riorganizzazione del management è uno dei punti cardine da cui la Cooperativa vuole ripartire.

IL PIANO DI RILANCIO

Ritorno al core business. Da qui al 2022 Coop Alleanza 3.0 si concentrerà sulla propria attività caratteristica, il retail, con l’obiettivo di riconfermare la propria leadership, in un mercato che negli ultimi anni ha subito profonde trasformazioni e continuerà a subirle anche in futuro come conseguenza dei mutati modelli di consumo e dell’avvento del digitale e dell’e-commerce. A fine Piano la Cooperativa sarà nelle condizioni di perseguire le finalità per le quali è nata: rispondere ai soci che hanno scelto di unirsi per ottenere qualità al giusto prezzo per sé stessi, restituendo nel contempo valore alla comunità. Il Piano è articolato in due sezioni: Piano retail e Piano finanziario, con azioni coordinate per migliorare in modo significativo le performance della cooperativa.

PIANO RETAIL

Il Piano Retail mira a migliorare l’efficienza commerciale e della rete di vendita, per liberare risorse da destinare all’aggiornamento del modello di offerta e alla creazione di ulteriori benefici per i soci e per i clienti. Tutto ciò mantenendo ben saldi i valori della cooperazione e i princìpi dello scambio mutualistico, che costituiscono la base della distintività cooperativa. I punti cardine del rinnovamento dell’offerta partono dall’ascolto dei soci e dei loro bisogni, valorizzando il prodotto a marchio Coop e diversificando gli assortimenti in base alle differenze regionali nelle abitudini di consumo. La proposta di convenienza si concentra sul prodotto a marchio Coop, e punta a ridurre gradualmente la leva promozionale per arrivare ad una politica di offerta costantemente incentrata sul miglior rapporto possibile tra qualità, senza compromessi, e prezzo. La semplificazione degli assortimenti rende non solo più agevole il processo di acquisto per soci e clienti, ma crea le precondizioni per aumentare la produttività e l’efficienza dei negozi. L’integrazione di prodotti locali soddisfa più efficacemente le diverse esigenze e valorizza i territori nei quali i negozi operano.

INVESTIMENTI

Gli investimenti si concentreranno sulla rete di vendita, che potrà cambiare perimetro, in ottica di razionalizzazione e rafforzamento della redditività. Previste anche nuove aperture nei format più richiesti: negozi più piccoli e vicini a casa. Il ripensamento del format ipermercato, e conseguentemente il suo peso sulle vendite totali, sarà inevitabile. Il nuovo modello operativo di Coop Alleanza 3.0 è studiato per realizzare miglioramenti di efficienza dei processi, tanto delle sedi quanto dei punti vendita. Per le sedi è già stato avviato, in costante dialogo con le organizzazioni sindacali, un processo che mira ad aumentare efficienza ed efficacia, eliminando le ridondanze generate dalla fusione, che non prevede licenziamenti ma la ricollocazione di 750 persone con modalità di accompagnamento distintive.

IL PIANO FINANZIARIO

Il cospicuo patrimonio di Coop Alleanza 3.0 – si legge in una nota dell’insegna – permette non solo di reperire le risorse necessarie per realizzare gli obiettivi del Piano, ma anche di ‘blindare’ il prestito sociale. Il Piano, infatti, prevede di mettere parte del patrimonio a servizio del core business, il retail, e di offrire ai soci prestatori garanzie crescenti con l’obiettivo di raggiungere la parità tra patrimonio netto e prestito sociale (oggi il CICR fissa il rapporto massimo tra patrimonio netto e prestito in 1 a 3, Coop Alleanza 3.0 è a 1,6)”. Una parte delle risorse necessarie a sostenere il Piano, stimate in 3-3,5 miliardi di euro, saranno reperite, se necessario, attraverso la cessione di alcuni asset non più strategici per la Cooperativa (per un valore di circa 1-1,5 miliardi di euro).

I NUMERI

L’attuazione del Piano di rilancio riporterà l’Ebitda (generazione di cassa) di Gruppo in positivo già nel 2019 (+23 milioni, al netto di operazioni straordinarie), e genererà una crescita costante che punta a superare i 100 milioni nel 2023. L’Ebitda della gestione caratteristica registrerà anno su anno importanti miglioramenti recuperando 170 milioni di euro nel 2022 rispetto al 2018, attraverso l’incremento della produttività, la riduzione dell’incidenza dei costi della sede, il miglioramento del margine commerciale e l’efficientamento della rete di vendita. A seguito del raggiungimento di questi risultati e della riduzione dell’esposizione debitoria, per il rapporto tra Ebitda e Posizione Finanziaria Netta è atteso un progressivo miglioramento: sarà inferiore a 6 nel 2021. I ricavi del gruppo (vendite a insegna Coop più ricavi di altre società) registreranno un tasso medio di crescita (Cagr) pari all’1,6% in arco Piano, raggiungendo i 5,3 miliardi di euro entro il 2022. Il Piano tiene volutamente conto della pressione sui fatturati legata all’evoluzione dello scenario competitivo e dei modelli di consumo.

INIZIATIVE PER I SOCI E I TERRITORI

Con il Piano di rilancio, Coop Alleanza 3.0 intende rafforzare anche i propri principi fondanti, mettendo a valore quell’ecosistema fatto di relazioni tra persone che scelgono di esserne parte attiva. Il 15 aprile prenderà il via l’iniziativa ‘1 x tutti, 4 x te’, che racchiude in sé uno degli aspetti fondamentali della missione cooperativa: restituire ai soci e alle comunità parte del valore creato. Acquistando il prodotto a marchio Coop, i soci potranno accumulare un 4% del totale acquistato per sé mentre l’1% sarà destinato ad iniziative per la comunità. Questa iniziativa avvia un nuovo corso, rilanciando ciò che Coop Alleanza 3.0 già oggi afferma di voler realizzare: generare un ‘welfare cooperativo’.

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