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Despar: la crescita continua

Tutti i numeri del consorzio alla convention nazionale di San Patrignano. Nel 2018 fatturato in crescita del 3,5% (3,5 miliardi di euro). Il 2019 prevede l’apertura di 50 punti vendita, 36 ristrutturazioni e investimenti per 95 milioni

“Storie di Uomini e di Innovazione” è il titolo che Despar Italia ha voluto dare quest’anno alla sua Convention nazionale, che ha avuto luogo presso la Comunità di San Patrignano con la quale il Consorzio ha recentemente siglato un accordo di partnership. Nel corso dei lavori, Paul Klotz e Lucio Fochesato, rispettivamente presidente e direttore generale di Despar Italia, hanno reso noti i risultati 2018 del consorzio e fornito alcuni spunti di riflessione rispetto agli obiettivi e alle strategie che guideranno l’Insegna nel prossimo futuro.
Aprendo i lavori, il presidente Klotz ha sottolineato gli attuali numeri che caratterizzano SPAR a livello internazionale:

  • Presenza in 48 Paesi al mondo
  • 33 miliardi di fatturato
  • 12.700 punti vendita
  • 13,5 milioni di clienti al giorno

Un posizionamento internazionale sancito anche da iniziative di promozione su scala continentale quali la main sponsorship del Campionati Europei di Atletica 2018. Concentrandosi poi sul mercato italiano, Klotz ha quindi illustrato l’attuale radicamento sul territorio di Despar, presente in 13 regioni e 63 province con i suoi attuali 1.244 punti vendita di cui 428 diretti e 816 affiliati. Nel 2018 sono stati 29 i nuovi punti vendita inaugurati in tutte le regioni dove il Consorzio è presente.

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Paul Klotz, presidente Despar Italia

INVESTIMENTI PER IL 2019

Il 2019 prevede invece l’apertura di 50 ulteriori punti vendita, tra diretti e affiliati, 36 ristrutturazioni e un investimento complessivo di 95 milioni di euro per lo sviluppo e modernizzazione della rete di vendita. Per quanto riguarda i risultati economici, il 2018 ha visto una crescita del fatturato di vendita del 3,5% che si è attestato a 3.509 milioni di euro, confermando dunque Despar nella top ten delle insegne in Italia con il 3,7% delle quote di mercato.

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Lucio Fochesato, Direttore Generale Despar Italia

LA CENTRALITÀ DEI PRODOTTI MDD DESPAR

L’intervento di Fochesato si è focalizzato sul tema dei prodotti a marchio Despar, che oggi costituiscono un fattore chiave che indirizza la scelta dei consumatori. Il fatturato in acquisto in ambito MDD è cresciuto nel 2018 del 7,7%, attestandosi ad oltre 334 milioni di euro. Una crescita significativa era già avvenuta nel 2017 quando il fatturato aveva raggiunto i 310 milioni di euro. I 289 milioni di prodotti MDD venduti nel 2018 e i 251 i nuovi lanci raccontano di un trend in crescita che per quanto riguarda il consorzio è stato superiore a quello di mercato (18,8%) posizionandosi al 19,2% sul totale del venduto. Già oggi sono oltre 3.000 prodotti MDD in assortimento presentati in 13 linee diverse. La qualità Made in Italy dei prodotti a marchio Despar ha registrato un apprezzamento significativo anche in termini di export. Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Georgia, Russia, Albania, Malta e Grecia sono alcuni dei Paesi che hanno contribuito a generare un fatturato di quasi 10 milioni di euro importando oltre 1.000 referenze MDD.

OBIETTIVI FUTURI

Per il terzo anno consecutivo, anche nel 2018 due vini selezionati da Despar (il Valdobbiadene Docg e il Gewurztraminer Doc) si sono aggiudicati il Best Quality alla fiera internazionale Private Label Manufacturers Association, che si tiene ogni anno ad Amsterdam. Per quanto riguarda le strategie future, Fochesato ha sottolineato come l’obiettivo di Despar sia di raggiungere, entro il 2025, una quota del 25% di MDD sul totale del venduto. Le linee guida sullo sviluppo delle referenze a marchio nel triennio 2019-2021 si orienteranno verso due specifici obiettivi. Per garantire salute e benessere dei consumatori, e lavorare in un’ottica di sostenibilità ambientale grazie all’introduzione di nuovi pack richiudibili e al 100% compostabili. In particolare, Despar ha da tempo attivato un progetto di collaborazione con l’Università di Parma che prevede la riformulazione degli ingredienti per un ampio numero di referenze a marchio, in termini di riduzione di grassi saturi, zuccheri e sale, rimodulazione delle porzioni e aumento del contenuto di fibre.

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