RETAIL

E-grocery, perchè negli Usa ancora non decolla

Nel mercato americano gli acquisti online di generi alimentari crescono a doppia cifra. Ma i numeri sono ancora lontani dagli standard di molti Paesi asiatici e non ci sono le condizioni per colmare la distanza

È il Paese di Amazon e di altre tra le principali società e-commerce a livello mondiale. Tuttavia, nel grocery, registra trend molto lontani da quelli delle realtà più performanti. Negli Stati Uniti l’e-grocery ha raggiunto una quota pari al 3,9% del giro d’affari complessivo, più che raddoppiando il dato di dieci anni fa, ma restando ancora decisamente inferiore alla media globale, attestata al 6,3%. Si tratta, del resto, di risultati nemmeno paragonabili ai tassi registrati per esempio in Corea del Sud, dove arriva al 20%, oppure in Cina, a quota 9,5%. Un fenomeno particolare e complesso, insomma, che gli stessi analisti riconducono a diversi fattori, molti dei quali legati a ritardi infrastrutturali. La preferenza di molti consumatori per i negozi fisici, legata alla possibilità di scegliere direttamente i prodotti freschi, rappresenta infatti solo una delle motivazioni.

Costi troppo elevati

Secondo il report di Citi Research, bisogna anzitutto considerare che solo il 76% della popolazione statunitense ha accesso a internet, contro il 90% delle altre economie sviluppate. A ciò si aggiunge il problema dei costi per le consegne a domicilio, spesso ancora non risolto adeguatamente nemmeno dai big player del settore, a cominciare da Amazon e Walmart.

Il problema delle aree interne

D’altronde, le attività di delivery alimentare di gran parte dei rivenditori non sarebbero attualmente redditizie nemmeno all’interno di grandi aree metropolitane, come New York City e Los Angeles. Sarà quindi ancora più complicato estendere i servizi all’interno delle zone rurali, dove la densità dei clienti risulta ovviamente molto inferiore.

Forti investimenti nel canale

Nonostante queste premesse, l’interesse dei vari player per lo sviluppo del settore è comunque molto elevato. Dopotutto, il mercato americano dell’e-grocery vale 26 miliardi di dollari e, secondo le previsioni, continuerà a crescere al ritmo del +16% annuo fino al 2024. Persino Costco, gigante del commercio all’ingrosso che offre un’esperienza in-store unica, sta investendo nella consegna della spesa in giornata.

La soluzione del click&collect

La via statunitense all’e-commerce di cibo e bevande potrebbe però essere anche un’altra. Citi Research, infatti, rivela che il 43% dei consumatori preferisce effettuare gli ordini online e poi ritirare nei negozi o in parcheggi. Il click&collect, insomma, avrebbe tutte le carte in regola per imporsi velocemente nei prossimi anni. E non è un caso che Walmart intenda estende il suo servizio Grocery Pickup in 3.100 store entro la fine del 2019.

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