L’industria USA sposta il focus sul retail

L’epidemia di Coronavirus inizia a sentirsi anche negli Stati Uniti, con i maggiori player dell'industria del cibo che stanno ripianificando il focus della loro produzione per far fronte all’impennata di domanda nel retail

La situazione dell’agrifood Made in Usa può essere verosimilmente simile alla nostra. Mentre i retailers americani annunciano 1 milione di nuove assunzioni, alcuni ristoranti e format hanno chiuso o stanno rimodulando la propria offerta eliminando il servizio al tavolo. Questo temporaneo ritorno alle origini nei modelli di consumo sta avendo ovviamente ripercussioni su tutta la filiera.

IL FOCUS DALL’HORECA AL RETAIL

Secondo i dati Nielsen a stelle e strisce, nella prima settimana di Marzo si è avuta una decisa impennata negli acquisti dei cosiddetti “pantry staples” (articolo da dispensa) con il latte d’avena ad esempio, che ha registrato un +327%, il latte in polvere +126% e i fagioli in scatola +62%  rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Questo aumento della domanda nella distribuzione e conseguente contrazione nella ristorazione ha portato gran parte dei produttori, come Tyson Foods, Sanderson, Cargill, Perdue Farms e Kraft ad aumentare la produzione, destinando al contempo più merce al retail e meno all’horeca.

PIÙ DOMANDA NELLA DISTRIBUZIONE

Uno dei primi a muoversi è stato Tyson Foods, che per bocca del suo presidente Dean Banks ha affermato di aver concentrato il focus della produzione su polli, manzo e maiale destinandone la maggior alla grande distribuzione. È qualcosa che abbiamo già fatto in passato, ma mai con tale portata” ha affermato.

Il presidente ha voluto porre l’accento su come le 100 fabbriche del gruppo si siano adattate velocemente a tale cambiamento, mostrando agilità e resilienza soprattutto per quanto riguarda il tema del confezionamento.

Cargill Protein ha affermato a Food Navigator che mentre la domanda di pollame e carne sia di norma equamente divisa tra retail e horeca con un democratico 50/50, nelle ultime settimane tali quote si siano sempre più sbilanciate a favore della distribuzione attestandosi ora su 85/15. Daniel Sullivan, media relations director di Cargill Protein in una nota ha affermato: “Stiamo iniziando a vedere un cambio della domanda tra retail e horeca, ma a livello di domanda generale i livelli si sono mantenuti costanti. Non stiamo soffrendo la mancanza di merce e abbiamo abbastanza scorte per sfamare sia le persone che il bestiame.”

Il Ceo di Kraft Heinz Miguel Patricio ha affermato alla CNBC che alcune fabbriche stanno lavorando su tre turni. “Posso affermare che i lavoratori delle nostre fabbriche e della nostra rete distributiva si stanno dimostrano estremamente orgogliosi e comprensivi circa questa nuova situazione.”

Alcuni analisti e rappresentanti sindacali fanno notare che i produttori potrebbero non essere in grado di mantenere tali ritmi a lungo, con i lavoratori messi a dura prova e che presto potrebbero dover rimanere a casa per via delle chiusure delle scuole.

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