Madi Ventura, l’alba di una nuova era

Sostenibilità a 360°, benessere e innovazione segnano la nuova rotta del big player della frutta secca nel percorso per diventare un punto di riferimento nell’healthy food

Un passo nel futuro, nel segno del gusto, del benessere e della sostenibilità. Se negli ultimi 20 anni Madi Ventura si è posta l’obiettivo di diventare il leader nel comparto della frutta secca, adesso per l’azienda nata a Genova nel 1936 è giunto il momento di affrontare una nuova sfida, ampliando gli orizzonti e diversificando il giro d’affari: “Abbiamo deciso di capitalizzare il nostro pluriennale know how per esplorare nuove forme di nutrizione capaci di esaltare a 360° il concetto di benessere – racconta a Food Giovanni Calvini, Amministratore Delegato Madi Ventura –. Per questo motivo abbiamo avviato un processo di rebranding che partirà dalla semplificazione del logotipo per diventare un vero e proprio repositioning del marchio Ventura nel mercato dell’healthy food, partendo, ovviamente, dalla frutta secca. Una strategia quinquennale tesa alla diversificazione del business, all’apertura di progetti di sviluppo in nuovi mercati e alla creazione di prodotti funzionali innovativi. Un tassello importate di questa strategia riguarda la partnership con l’azienda Meraviglie, specializzata nella lavorazione a freddo di ingredienti puri biologici, ma anche nella creazione di cioccolato fondente, barrette di frutta secca, creme spalmabili e molto altro ancora”. Il cuore pulsante di Madi Ventura è rappresentato dallo stabilimento produttivo di Chieve (Cr), in cui ogni giorno migliaia di chili di frutta secca danno vita a creazioni sorprendenti, ricche di gusto e benessere.

LO STARTER PRODUTTIVO

Nel mondo della frutta secca le materie prime giocano un ruolo fondamentale. Nel caso di Madi Ventura, tutto inizia con la ricerca in Italia e nel mondo dei luoghi più vocati e dei fornitori più affidabili al
fine di reperire i migliori raccolti sul mercato. Nell’unità operativa di Chieve transitano circa 18 milioni di chili di frutta secca, tra quella importata tal quale e quella prodotta in loco: al ricevimento delle merci vengono eseguiti meticolosi controlli di qualità per verificare la conformità agli standard previsti. Dato che i prodotti necessitano di una conservazione adeguata per poter essere offerti in continuativo, negli ultimi 20 anni l’azienda ha costruito nuove celle frigo a temperatura e umidità controllate, che hanno elevato la capacità di stoccaggio refrigerato da 800 a 4.000 posti pallet. Una volta immessa nei cicli produttivi, la materia prima attraversa un reparto di selezione dotato di moderni e sofisticati impianti automatici (vibrovagli, aspirazioni, telecamere, raggi x posti uno dopo l’altro), che assicurano la miglior qualità e sicurezza del prodotto processato.

Un momento del controllo qualità

IL MIX PERFETTO

Gli articoli processati da Madi Ventura sono svariati: se fino a 10 anni fa i prodotti principe erano prugne, arachidi, pistacchi e frutta secca sgusciata e in guscio, negli ultimi anni il settore si è evoluto dando vita a nuove occasioni di consumo. Nel solco di questo trend, la forza trainante maggiore proviene dai mix di frutta secca: miscele di ingredienti per soddisfare tutti i gusti e per offrire ai consumatori composti salutari, buoni ed equilibrati.

Linea produttiva mix Ventura

Intuendo subito le potenzialità di queste referenze, lo stabilimento di Chieve è stato dotato di tecnologie d’avanguardia per una miscelazione perfetta degli ingredienti delle varie ricette: fattore determinante per garantire realmente gli apporti nutrizionali dichiarati in etichetta. Lo step successivo è stato il debutto della frutta secca nel mondo degli snack coni monodose: anche qui i mix la fanno da padrone e permettono a Ventura di soddisfare i palati più esigenti con un occhio di riguardo alla salute.

Il momento della tostatura delle arachidi

Leggi l’intero reportage sul report Ortofrutta di Food maggio 2021, con approfondimenti su:

  • I punti di forza e i nuovi progetti dell’azienda
  • Le caratteristiche della nuova linea Difesa
  • L’intervista all’Amministratore Delegato Giovanni Calvini
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