Riso Venere, Sapise cede la licenza a Riso Scotti

Dal primo gennaio 2022 il celebre riso nero sarà venduto in esclusiva solo dall’azienda di Pavia
Riso Venere, Sapise cede la licenza a Riso Scotti

Il riso nero più famoso al mondo, il Venere, entra nella scuderia di Dario Scotti. La società Sapise, infatti, ha siglato un contratto di licenza esclusivo con Riso Scotti, escludendo tutti gli altri licenziatari. A darne notizia è il sito specializzato Risotto.us, secondo il quale l’accordo prevede uno smaltimento delle scorte entro il 31 dicembre e l’esclusiva totale dall’inizio del 2022.

GLI INVESTIMENTI SUL RISO VENERE

Incontrando la rete vendita a Baveno, Dario Scotti ha annunciato importanti investimenti sul prodotto: “Questo riso è conosciuto da tutti e considerato un prodotto dal valore particolare, in un certo senso più del Basmati. Ciò che mi ha colpito è che questo successo è arrivato con il portaparola, senza forti investimenti pubblicitari. Insomma, in Sapise sono stati dei geni a portarlo a questo livello. Noi pensiamo in grande, e vogliamo portarlo nel mondo”.

L’accordo di filiera siglato da Riso Scotti e Sapise per la trasformazione e la commercializzazione del riso nero Venere ha un importante risvolto ambientale e di sicurezza alimentare. “Noi produciamo seguendo il disciplinare di filiera che consente di garantire la tracciabilità del prodotto e la sua unicità – ha spiegato la presidente di Sapise, Elisabetta Falchi (nella foto insieme a Dario Scotti) – e lavoriamo con tecniche che ci permettono di certificare il prodotto, unici al mondo nel settore sementiero, con Sai Platform, riducendo fortemente l’impatto ambientale della risicoltura”.

IL VENERE DI SCOTTI SARÀ SOSTENIBILE

L’industria risiera tiene molto alla sostenibilità, su cui sta investendo da anni. “Ormai possiamo dimostrare che abbiamo un impatto sull’ambiente molto modesto delle attività industriali – ha sottolineato Dario Scottie ci avviciniamo all’economia circolare completa. Con il Venere intendiamo farlo sapere, valorizzarlo grazie a un prodotto che è coltivato e trasformato in modo sostenibile”.

Per Falchi, “essere sostenibili è adeguarsi ai tempi che cambiano: da anni abbiamo affrontato il percorso che ha portato alla certificazione Sai Platform e abbiamo capito che l’agricoltura integrata non è solo un costo ma un’opportunità per le aziende agricole, quando si trova un partner industriale che sa valorizzarla”.

UN MARCHIO DI PRODOTTO DIVENTATO CATEGORIA

Il direttore commerciale di Riso Scotti, Gianluca Pesce, ha spiegato che “Venere è nato come un marchio di prodotto ma è diventato un marchio di categoria, nel senso che rappresenta ormai la categoria del riso pigmentato. Questo è un fatto molto positivo, che però deve imporci anche di riportarlo a essere rappresentativo del prodotto che costituisce la categoria. Altrimenti, come capita per il kleenex, il consumatore ritiene che qualsiasi fazzoletto di carta sia un kleenex e qualsiasi fazzoletto di carta si vende come se lo fosse. Il Venere ha una qualità, un profilo di sostenibilità ambientale, una tracciabilità e un’unicità che devono essere valorizzate: questo è il vero prodotto unico e distintivo, nell’ambito dei risi colorati, da proporre ai consumatori italiani ma soprattutto a quelli internazionali”.

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