Conserve Italia, sostenibilità al cubo

Il report di sostenibilità 2021 fa il punto sui risultati raggiunti dalla cooperativa bolognese in ottica green e sottolinea l’impegno sostenibile su tre fronti: sociale, economico ambientale
Conserve Italia, sostenibilità al cubo

Conserve Italia ha presentato il report di sostenibilità 2021, giunto all’ottava edizione. Nell’ultimo anno l’azienda ha concentrato i suoi sforzi in cinque direzioni: sostenibilità agricola, attraverso l’ agricoltura di precisione; sostenibilità industriale, attraverso l’energia rinnovabile e la valorizzazione dei sottoprodotti; sostenibilità del pack, riducendo gli ingombri e il peso delle confezioni e utilizzando maggiori quantità di imballi realizzati a partire da materiali riciclati; sostenibilità ambientale, incentivando il trasporto delle merci su rotaia, raggiungendo importanti risultati e introducendo sul mercato delle vere e proprie innovazioni.

Conserve-Italia

Per noi si tratta di un percorso importante. Abbiamo sempre interpretato la sostenibilità ambientale non come qualcosa fine a se stessa – ha affermato Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale Conserve Italia –. È un circolo virtuoso che non coinvolge solo l’ambiente, ma riguarda anche atri due pilastri della sostenibilità a livello mondiale, quella economica e sociale. Per questo possiamo parlare di filiera tre volte sostenibile. La nostra non è un’operazione di green washing, ma un percorso vero, continuo negli anni, che vogliamo rendere noto a consumatori e stakeholder”.

NUOVI PACK PIÙ GREEN ALL’ORIZZONTE

Durante l’incontro con la stampa Conserve Italia ha sottolineato il suo impegno verso packaging sempre più sostenibili. Dopo aver ridotto il peso delle bottiglie di plastica dei succhi, dal 2015 pari a 28,5 g, e delle scatole di pomodoro e vegetali per un risparmio di 600 tonnellate di Pet l’anno; dopo aver introdotto la bottiglia con il 50% di plastica riciclata per i succhi Yoga e Derby Blue e il brik Tetra Crystal con l’86% di materiale da fonti vegetali per i succhi Yoga, Valfrutta e Jolly Colombiani (risparmio di 780 tonnellate l’anno), ora sta lavorando a due importanti novità.

Stiamo lavorando per proporre – annuncia Marika Bondi, Ricerca & Sviluppo Conserve Italia con Valfrutta la polpa di pomodoro green in Tetra Recart che, rispetto agli altri tipi di confezioni, produce l’83% in meno di CO2 ed è realizzata per il 70% da fonti rinnovabili. La seconda novità riguarda la Passata di pomodoro biologica Valfrutta, che sarà confezionata in vetro ambrato, realizzato con l’86% di vetro riciclato, +55% rispetto al vetro bianco, rispetto al quale emette anche il 22% in meno di CO2”.

TRASPORTO SU ROTAIA, SI PUÒ FARE DI PIÙ

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda “La sostenibilità viaggia sui treni. Focus sul trasporto ferroviario delle merci in Italia” che ha visto protagonisti Maurizio Gardini, Presidente Conserve Italia; Roberto Maffi, Direttore Operations Conserve Italia; Marco Gosso, Amministratore Delegato e Direttore Generale Mercitalia Logistics, subholding operativa del Polo Mercitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato) che opera nel trasporto merci e logistica, partner di Conserve Italia. Per la cooperativa bolognese, infatti, il rispetto dell’ambiente passa anche dai trasporti sostenibili: il 22% dei prodotti viene spedito via treno e nel 2020 ha movimentato su rotaia quasi 136.000 tonnellate di succhi di frutta, conserve di pomodoro e vegetali, in particolare verso il Sud e verso i Paesi Europei. L’obiettivo è aumentare la percentuale, ma dalla tavola rotonda è emerso che ci sono ancora una serie di problematiche, legate anche a date di arrivo certe dei prodotti, per cui sono necessari interventi sulla rete dei trasporti e un impegno da parte anche delle istituzioni per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.

Il Presidente Maurizio Gardini ha concluso l’incontro con una riflessione: “Dobbiamo fare in modo che la sostenibilità ambientale ed economica vadano di pari passo. La sostenibilità oggi è un tema molto di moda, per questo diventa fondamentale darsi delle regole e certificare i bilanci di sostenibilità. Ci vorrebbe un ente terzo, perché questi report saranno sempre più importanti per il futuro delle aziende”.

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