Gorillas lascia l’Italia

La startup tedesca del food delivery era operativa in cinque città. La fine delle restrizioni ha spinto l’azienda a rivedere i suoi piani: licenzierà 540 dipendenti
Gorillas lascia l’Italia

Gorillas, startup tedesca del food delivery, si appresta a lasciare il mercato italiano e per questo ha già avviato le procedure per il licenziamento dei dipendenti (in tutto sono 540, fra dipendenti a tempo indeterminato, collaboratori e manager). L’azienda, approdata in Italia solo 13 mesi fa, aveva già anticipato di trovarsi in difficoltà, soprattutto a causa del repentino cambio di abitudini dei consumatori oltre che dell’inflazione e della crisi geopolitica mondiale.

Nata in Germania nella primavera 2020, col mondo occidentale chiuso in casa per i ripetuti lockdown da pandemia, la startup ha rapidamente conquistato il mercato di riferimento, crescendo in modo esponenziale e raccogliendo round di finanziamento di rilievo per un totale di 1,3 miliardi di euro. Un exploit con pochi precedenti, che ha portato il valore della startup a circa 3 miliardi.

Ora, con la pandemia che (almeno sul fronte delle restrizioni) sembra aver allentato la presa, per Gorillas sono arrivati i primi problemi. La spesa a domicilio non è più un’esigenza così stringente, e la società è costretta a rivedere i suoi piani di crescita, decidendo di concentrarsi su mercati più redditizi. Da qui la decisione di abbandonare il mercato italiano, dov’era presente in cinque città: Milano, Roma, Torino, Bergamo e Firenze.

IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE

Gorillas aveva già dovuto approntare un piano di ristrutturazione, annunciato lo scorso maggio, con la promessa di fare il possibile per restare sui mercati italiano, spagnolo, belga e danese, e assicurando una diminuzione di soli 300 lavoratrici e lavoratori. Ma, nonostante la sottoscrizione (in aprile) dell’accordo per inquadrare i rider con il contratto nazionale di settore della logistica, trasporto merci e spedizione, la società si è trovata costretta ad annunciare il licenziamento di 540 dipendenti. Sul sito dell’azienda si legge che “Al momento, il 90% dei nostri ricavi proviene da cinque mercati chiave che hanno intrapreso un chiaro percorso verso la redditività: Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti. Per questo motivo abbiamo deciso di concentrarci su questi paesi, nei quali vediamo un forte potenziale per il prossimo futuro”.

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