Industria e retail a confronto sul futuro della pasta

Food ha organizzato un webinar che ha fatto il punto sulle prospettive di una categoria fondamentale del largo consumo. Vi hanno preso parte NielsenIQ, De Cecco, Conad, Selex e Aldi

Quali sono i trend emergenti nel comparto della pasta di semola, uno dei più colpiti dall’onda inflattiva di queste settimane? Quali scenari e prospettive si apriranno in futuro per una delle categorie più importanti e strategiche del largo consumo? Su questi temi Food ha organizzato un webinar, chiamando al confronto un panel di manager dell’industria di marca e del retail.

Ad aprire i lavori è stata Barbara Mancini, Sales manager NielsenIQ, che nella sua presentazione ha messo in evidenza alcuni dati significativi. Nei primi otto mesi del 2022 il comparto della pasta di semola, gluten free incluso, ha tenuto a volume (515 mln kg, +0,4%) e messo a segno un +22% a valore a 880 mln euro. “Da sottolineare che per il 73% degli italiani la pasta resta comunque un piatto irrinunciabile, a prescindere dal loro reddito”, ha sottolineato Mancini.

Carlo Aquilano, Direttore commerciale De Cecco, ha illustrato l’approccio al category del big player abruzzese. Dopo gli interventi di apertura c’è stato spazio per una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato Letizia Mastroianni, Buying & corporate responsability director Aldi; Alessandro Bacciotti, Direttore commerciale Conad Nord Ovest e Fabio Sardo, Direttore commerciale Selex. Ne sono emersi, tra l’altro, il ruolo sempre più importante della Mdd e la necessità di ripensare il category in chiave di maggiore collaborazione industria-retail.

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