Polli, la ‘multinazionale tascabile’ da 150 anni

L'azienda celebra il traguardo insieme ai partner dell’industria e della distribuzione con una tavola rotonda di confronto per il futuro dell’agroalimentare italiano
Polli, la ‘multinazionale tascabile’ da 150 anni

Coerenza, correttezza e coraggio sono i valori a cui Polli da sempre si ispira e che hanno permesso all’azienda di essere tra i principali protagonisti nel mondo delle conserve vegetali e dei sughi, in Italia e all’estero, arrivando a celebrare ben 150 anni di storia.

Oltre agli anni ci sono altri numeri che confermano il successo di questa realtà imprenditoriale nata nel 1872 a Milano: parliamo di un fatturato 2021 pari a 150 milioni di euro, un patrimonio netto di 43 milioni di euro, oltre 200 milioni di confezioni vendute, 300 dipendenti e tre filiali operative nei principali Paesi in Europa Francia, Germania e Regno Unito, senza dimenticare i 32 milioni di investimenti negli ultimi cinque anni. Numeri che dimostrano quanto il modello della ‘multinazionale tascabile’, ovvero multinazionali di stampo familiare che sono riuscite a superare le sfide del cambiamento dei mercati senza trascurare elementi importanti come la tradizione e l’esperienza, sia una forza del tessuto imprenditoriale italiano.

LE SCELTE CHIAVE PER LA CRESCITA

Due sono stati i momenti salienti della nostra evoluzione negli ultimi 25 anni – racconta il Presidente Marco Polli, che insieme alla sorella Margherita, rappresenta la quinta generazione della famiglia, mentre è già presente e attiva la sesta composta da Manuela e Claudia, figlie di Marco e da Maddalena, figlia di Margherita –. Il primo è stato l’internazionalizzazione del mercato, che ci ha portato ad allargare il nostro portafoglio prodotti e aprire una nuova filiera produttiva dedicata al pesto e ai sughi. A distanza di anni questo segmento copre il 50% del totale fatturato, a conferma che l’audacia ha pagato. L’altra grande svolta è stata quella del 2015, quando la famiglia alla quinta e sesta generazione, ha deciso di dare una svolta manageriale all’azienda affidandone la gestione non più a un componente interno bensì a un amministratore delegato esterno, Marco Fraccaroli, che formasse una squadra e una strategia consona ai risultati”.

Oggi Polli è tra i primissimi produttori di pesto in termini di volumi (realizzati soprattutto all’estero) e il segmento sughi sviluppa il 50% del fatturato totale del gruppo. Per il 2023, inoltre, l’azienda presenterà il suo primo bilancio di sostenibilità come impegno per le generazioni future.

L’INTERVISTA A MANUELA POLLI

UNA TAVOLA ROTONDA PER RIBADIRE IL RUOLO CHIAVE DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO

In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, Polli ha scelto di celebrare il traguardo dei 150 anni insieme ai partner dell’industria e della distribuzione alimentare per dare spazio al settore per raccontarsi e tracciare una rotta per cercare di uscire dalla crisi. Alla tavola rotonda dal titolo Quali le sfide per l’agroalimentare? Industria e Distribuzione a confronto sono intervenuti relatori del calibro di Francesco Avanzini, Direttore generale Conad; Lorenzo Beretta, Direttore commerciale e Consigliere d’amministrazione F.lli Beretta; Filippo Fabbri, Direttore generale Despar Italia; Marco Lavazza, Vicepresidente Lavazza; Stefano Marini, Amministratore delegato Sanpellegrino Group; Giorgio Santambrogio, Amministratore delegato del Gruppo VèGè, Bruno Moro, Direttore merci Pgc Carrefour Italia, Urbano Cairo, Presidente RCS Media Group; e da remoto Paolo Barilla, Vicepresidente Gruppo Barilla e Alessandro d’Este, Amministratore delegato Ferrero Commerciale Italia.

Continuare a investire nonostante la crisi collaborando a una strategia condivisa che metta al centro le esigenze dei consumatori, in rapida evoluzione, e faccia fronte comune di fronte al nuovo governo, è il messaggio condiviso all’unanimità da tutti i relatori.

L’ORTO IN CITTÀ: UNA SETTIMANA TRA WORKSHOP E APERITIVI

Un altro evento in occasione di questo secolo e mezzo di storia l’azienda l’ha dedicato a Milano, la città che le ha dato i natali nel 1872, allestendo in Piazza XXV Aprile l’Orto in città di Polli, un luogo di aggregazione per far conoscere la propria realtà e il valore della biodiversità a cui si ispira.

Dal 1 ottobre per una settimana l’Orto in città propone workshop, dibattiti e degustazioni in collaborazione con varie associazioni: Missione Sogni per le attività di gioco rivolte ai più piccoli, Associazione Idea per le iniziative con le scuole, la community Domestika e Tassino, per imparare l’arte del no waste nella cucina di tutti i giorni. “Speriamo che questo compleanno speciale sia l’occasione per raccontare una storia tutta nuova – ha commentato Manuela Polli, Responsabile di Corporate Strategy & Development. Dobbiamo lavorare sull’innovazione, con prodotti genuini che nel contempo soddisfino le necessità attuali: abbiamo in mente progetti che coprono il settore del fresco, degli snack, del foodservice .” E quale modo migliore, se non l’Orto urbano, per mostrare al pubblico i semi di questo raccolto. “Non dimentichiamo che le nostre origini arrivano dalla terra – ha aggiunto Manuela Polli – con i meravigliosi frutti che lavoriamo da un secolo e mezzo”.

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