Eurovo presenta il suo primo bilancio di sostenibilità

Il gruppo racconta il suo impegno nel produrre uova fresche, ovoprodotti, semilavorati e prodotti finiti nel rispetto del benessere di animali, persone e ambiente
Eurovo presenta il suo primo bilancio di sostenibilità

La sostenibilità in Gruppo Eurovo, azienda italiana ancora oggi al 100% di proprietà della famiglia Lionello e recentemente diventata Società Benefit, è un’eredità che passa di generazione in generazione, evolvendosi continuamente. Dal benessere animale all’innovazione tecnologica, dalla riduzione dell’impatto ambientale all’impegno nella responsabilità sociale, il gruppo opera da oltre 70 anni in modo sostenibile.

L’azienda ha appena reso pubblico il suo primo bilancio di sostenibilità al 2021 per raccontare questo lungo e ambizioso percorso finalizzato a generare e condividere valore con le diverse categorie di stakeholder, nel rispetto degli obiettivi dettati dall’Onu nell’Agenda 2030.

Il nostro percorso verso la sostenibilità è iniziato più di settant’anni fa con mio padre Rainieri, fondatore dell’azienda”, afferma Siro Lionello, Presidente Gruppo Eurovo. “Negli anni siamo cresciuti, il business si è evoluto, ma oggi come allora continuiamo a ricercare la migliore innovazione per rendere efficienti i processi e ridurre il consumo di risorse, a investire per il benessere delle nostre galline, a creare valore condiviso per le comunità e i territori in cui siamo presenti”.

Le aziende del gruppo applicano al loro interno un sistema di gestione volto a monitorare le proprie prestazioni, sia a livello produttivo sia a livello ambientale, investendo notevoli risorse in ricerca per individuare tecnologie e innovazioni sostenibili e rispettose delle comunità circostanti. Dalla riduzione delle emissioni alle soluzioni di economia circolare, fino ai progetti finalizzati alla tutela della biodiversità, Eurovo è intervenuto nelle aree chiave della categoria, apportando una notevole riduzione del proprio impatto ambientale lungo tutto il processo produttivo.


NUOVA ENERGIA PER IL FUTURO

Tra i principali obiettivi aziendali per ridurre l’impatto sul pianeta c’è la capacità di sfruttare quanto più possibile i tetti di allevamenti e stabilimenti per installare impianti fotovoltaici. I risultati sono tangibili: nel 2021 i 15 impianti fotovoltaici italiani del gruppo hanno prodotto quasi 6.000 MWh di energia pulita e risparmiato circa 2.734 tonnellate di anidride carbonica. In ottica di continuo miglioramento, nei siti di proprietà vengono applicate le best available techniques che analizzano le prestazioni al fine di introdurre la migliore opzione ambientale praticabile in ogni fase della produzione.

Eurovo
Lo stabilimento Eurovo di Occhiobello

ECONOMIA CIRCOLARE

Sempre nel corso del 2021, il 76% (+8% rispetto al 2020) degli imballaggi utilizzati in Italia, sia per uova fresche in guscio sia per ovoprodotti, è stato realizzato in materiale riciclato e riciclabile. Per quanto riguarda le uova fresche in guscio, l’imballaggio più utilizzato è in polpa di legno, materiale realizzato con materia prima riciclata al 100% e a sua volta riciclabile. Le confezioni in polistirene (-68% dal 2021) sono, invece, in fase di graduale sostituzione con confezioni in PET e R-PET; un materiale altamente riciclabile che ha visto un incremento del +320%.

Da tempo, inoltre, l’azienda sta studiando soluzioni di economia circolare in grado di dare nuova vita alla pollina che, essendo ricca di azoto, può trovare impiego come fertilizzante naturale e come input per la produzione di biogas. Nel 2021, Eurovo ha avviato un impianto presso lo stabilimento di Mordano (Bo), dedicato alla trasformazione della pollina in pellet, così da produrre un fertilizzante naturale che possa essere utilizzato in qualsiasi periodo dell’anno abbattendo le emissioni di ammoniaca dalla pollina fresca e riducendo l’impiego di sostanze chimiche per arricchire i terreni.

Gruppo Eurovo ha introdotto anche numerose tecnologie che permettono di salvaguardare la risorsa idrica così da ridurre il quantitativo di acqua utilizzata per tonnellata di prodotto finito. Ad esempio, abbeveratoi antispreco negli allevamenti e impianti di ricircolo e di raccolta di vapori e condense presso gli stabilimenti di proprietà. Infine, è stato portato avanti l’obiettivo di efficientamento dei trasporti, ottimizzando i viaggi di carico e scarico lungo l’intera filiera e impostando una strategia di geografia economica, localizzando allevamenti e centri vicino ai grandi bacini di popolazione.

TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

L’azienda è impegnata in importanti iniziative per la tutela della biodiversità, come le Naturelle Amiche delle Api dedicata al ripopolamento apiario. Un progetto che, oltre a contribuire alla salvaguardia delle api, è la prova di come gli allevamenti del gruppo siamo ambienti dalle condizioni ottimali, dove le galline vivono in salute. Nei territori agricoli attorno agli allevamenti sono stati installati 420 alveari di cui 120 stanziali e 300 mobili per l’apicoltura nomade, che garantiscono un ambiente sano in cui riprodursi, in questa prima fase, a circa 15 milioni di api: un numero destinato a crescere nel tempo. A supporto del progetto sono state messe a punto soluzioni altamente tecnologiche, come una bilancia che misura giornalmente la produttività delle api e la produzione del primo miele del gruppo nelle varietà acacia, millefiori e millefiori primavera, completata lo scorso settembre.

È stato infine realizzato un altro grande progetto green in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna: “Mettiamo Radici per il futuro”, con la piantumazione di 2.000 piante arboree e arbustive in un terreno all’interno dell’allevamento di Mordano, per migliorare l’habitat naturale e compensare le emissioni dell’allevamento.

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