3Bee a Cibus presenta il nuovo Element-E

La climate tech company italiana, nata nel 2017, lancia un nuovo strumento per le aziende per misurare e certificare la biodiversità della filiera
3Bee a Cibus presenta il nuovo Element-E

3Bee, in occasione di Cibus Connecting 2023, presenta la piattaforma di Environmental Engineering Element-E, tecnologia di biomonitoraggio che permette di calcolare il primo indice quantitativo di biodiversità. Si arricchisce dunque il ventaglio di servizi della tech company come partner per sviluppare progetti di sostenibilità e CSR attraverso iniziative dedicate alle imprese che vogliono contribuire concretamente alla tutela della biodiversità.

VANTAGGI ANCHE PER LE IMPRESE

Ad oggi, 3Bee è partner di oltre 500 aziende in 10 paesi per la realizzazione di progetti rigenerativi dal valore tangibile e misurabile. Con questa tecnologia, 3Bee fornisce alle imprese con cui collabora un valore aggiunto che permette loro di distinguersi attraverso una certificazione trasparente e KPI tangibili e misurabili da comunicare all’interno del proprio bilancio di sostenibilità.

“Nel mercato c’è ancora troppa opacità e pochi strumenti per valorizzare l’impegno delle aziende nella tutela della biodiversità – afferma Simone Mazzola, COO 3Bee . Con Element-E vogliamo offrire alle aziende una metodologia certificata basata sulla tecnologia per ottenere KPI chiari e quantificabili da includere nel bilancio di sostenibilità. Una modalità per valorizzare e certificare il loro impegno tramite la tecnologia, in maniera trasparente e con un’alta qualità di monitoraggio”.

LA TECNOLOGIA

La tecnologia Element-E si avvale di due strumenti:

Flora, un sistema basato su analisi di immagini satellitari multispettrali sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Un metodo quantitativo che, grazie all’AI, permette di definire in maniera precisa e continuativa i mutamenti di flora in un’area specifica, con uno storico fino a 4 anni prima dell’inizio del progetto.

Spectrum, permette il monitoraggio della fauna – in particolare insetti impollinatori – di uno specifico territorio tramite sensori IoT. La valutazione della fauna si basa sulla variazione differenziale posizionale (terreni limitrofi) e temporale (con il passare delle stagioni), un’analisi quantitativa che garantisce trasparenza e oggettività con la semplice installazione di una tecnologia non invasiva che sostituisce i campionamenti effettuati sul campo.

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