Surgital, crescita superiore alle previsioni nel 2022

Il gruppo romagnolo specializzato in surgelati chiude l’esercizio con un valore della produzione superiore ai 109 milioni di euro, con un incremento del +39% rispetto al 2021
Surgital, crescita superiore alle previsioni nel 2022

Surgital ha chiuso il bilancio 2022 con un valore della produzione di gruppo di 109,5 milioni di euro (54% in Italia e 46% all’estero), pari ad un incremento del +39% rispetto al 2021. Il margine operativo lordo (Ebidta) è di 17,800 milioni, e l’utile netto di esercizio di otto milioni. Horeca e food service rappresentano il 70% del giro d’affari, mentre il restante 30% si riferisce alla gestione direzionale nei canali Gdo, door-to-door e private label industriale.

PROSPETTIVE PER IL 2023

Per l’anno in corso si prevede una crescita superiore al +10% in termini di ricavi, nonostante il mercato europeo e americano sia ancora denso di incognite a partire dall’inflazione. Dal punto di vista dei costi, l’incertezza è ancora elevata visto che i prezzi di molte materie prime utilizzate dall’azienda non accennano a diminuire. I costi di trasporto sono invece in lieve calo, soprattutto quelli oltremare.

I risultati sono stati superiori rispetto al budget di previsione, la crescita è avvenuta in modo equilibrato sia in Italia sia all’estero, dando conferma della prospettiva positiva a medio-lungo termine – commenta Massimiliano Bacchini, membro del Cda e Direttore commerciale Surgital. A fronte di questo trend, continuiamo nelle politiche di sviluppo sia a livello produttivo, dove stiamo ancora investendo nelle strutture, sia nell’efficienza energetica. Allo stesso tempo stiamo incrementando il presidio sui principali mercati di riferimento, principalmente food service, dove continueremo ad implementare la distribuzione del prodotto. Tra gli impegni più importanti di quest’anno il completamento del nostro primo bilancio di sostenibilità, che presenteremo nel 2024”.

2025: OBIETTIVO 140 MILIONI

Grazie al trend di crescita, Surgital conferma la stima del risultato a fine piano (31 dicembre 2025) di circa 140 milioni di euro, +40% rispetto al budget destinato al piano industriale del periodo 2020-2022. Questo consentirà di confemare una serie di operazioni per il miglioramento strutturale e gestionale. Oggi la superficie produttiva è di 35.000 mq su un’area totale di 200.000 mq. Nel triennio precedente sono state installate cinque nuove linee produttive – in aggiunta alle 28 già presenti in azienda – che permettono lo sviluppo di tutte le categorie merceologiche trattate: pasta ripiena fresca surgelata, pasta lunga e corta fresca surgelata, piatti pronti e sughi surgelati.

Gli investimenti pianificati in impianti e strutture produttive ammontano a circa 20 milioni nel triennio 2023-2025, e sono destinati a proseguire il potenziamento della capacità produttiva dello stabilimento di Lavezzola (Fe) attraverso l’inserimento di due nuove linee per le categorie piatti pronti e sughi pronti, oltre ad altre migliorie nei processi di confezionamento sulle linee già esistenti. Ulteriori aree di investimento riguardano la componente energetica del sito produttivo. Infatti è già in fase operativa l’ammodernamento della centrale di trigenerazione esistente, su cui sono previsti diversi interventi in termini di miglioramento dell’efficienza per la riduzione dei consumi.

Non mancano infine programmi di riorganizzazione interna, nell’area commerciale e marketing, anche grazie all’implementazione di un nuovo progetto Crm operativo nel corso del 2023, oltre all’incremento di personale in Italia, Francia e Nord America. A questo si aggiungono iniziative di trasformazione digitale e automazione sempre più evolute per garantire l’alta qualità dei prodotti, caratteristica distintiva riconosciuta dal mercato internazionale.

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