Carovana dei Ghiacciai 2023, un bilancio preoccupante

La campagna internazionale promossa da Legambiente ha visto la partecipazione, tra gli altri, di FroSTA come partner principale e di Sammontana come partner sostenitore
Carovana dei Ghiacciai 2023, un bilancio preoccupante

I ghiacciai dell’interno arco alpino, dall’Italia all’Austria fino alla Svizzera, sono condannati a sparire per effetto della crisi climatica e del riscaldamento globale, con arretramenti e importanti perdite di volume. È per questo che Legambiente, in occasione del bilancio di “Carovana dei ghiacciai 2023”, ha lanciato il “Manifesto per una governance dei Ghiacciai e delle risorse connesse” proponendo sette azioni a livello internazionale per una governance dei ghiacciai e delle risorse idriche.

Il manifesto, già sottoscritto da importanti glaciologi ed esperti del clima, nasce dalla consapevolezza di considerare i ghiacciai come una risorsa da valorizzare in quanto fornitori di importanti servizi ecosistemici, la cui riduzione o scomparsa causa gravi conseguenze sulla pubblica sicurezza, l’economia e l’ambiente. Il documento è stato presentato in anteprima nell’ultima tappa della campagna, al termine di un convegno internazionale a Salecina (Maloja, Svizzera) che ha unito esperti glaciologi di tutti i paesi alpini che hanno condiviso esperienze e dati scientifici dai quali si ricava un quadro allarmante sulla progressiva riduzione delle risorse glaciali delle Alpi.

LA CAROVANA DEI GHIACCIAI

È preoccupante la fotografia che emerge dai monitoraggi della quarta edizione della “Carovana dei Ghiacciai”, la campagna internazionale promossa da Legambiente con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) – in collaborazione con Allianz Foundation, con partner principale FRoSTA, partner sostenitori Sammontana e Seiko e partner tecnico Ephoto – che quest’anno ha assunto una dimensione internazionale con la collaborazione con CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi).

Un viaggio che dal 20 agosto al 10 settembre ha attraversato l’alta quota con escursioni che hanno percorso circa 72 chilometri con un dislivello di 4.000 metri e incontri che hanno coinvolto cittadini, istituzioni volontari ed esperti. Testimonial d’eccellenza sono stati gli scrittori Paolo Cognetti, Matteo Righetto, Michele Nardelli, l’attore Giuseppe Cederna e l’artista berlinese Theresa Schubert.

La crisi climatica non conosce confini, così come il ritiro dei ghiacciai, fenomeno che coinvolge l’intero arco alpino. Da questi presupposti nasce la proposta, condivisa con esperti provenienti da tutti i Paesi alpini di una governance europea dei ghiacciai – commenta Giorgio Zampetti, Direttore nazionale Legambiente –. Il manifesto presentato rappresenta il primo passo per mettere in campo efficaci misure per rallentare il fenomeno, attraverso concrete politiche di mitigazione e urgenti azioni di adattamento per fronteggiare le conseguenze già oggi evidenti; a partire dalle risorse idriche, e fino al rischio idrogeologico, che ne derivano. Dobbiamo essere consapevoli che quanto sta succedendo in alta quota coinvolge anche il territorio a valle”.

Sei tappe lungo i ghiacciai dell’arco alpino ci hanno permesso di vedere da vicino lo stato reale delle nostre montagne e delle riserve idriche – afferma Gianluca Mastrocola, Ad FRoSTA Italia –. Anche questa edizione della Carovana è stata un’occasione di formazione e di presa di coscienza, a cui siamo orgogliosi di partecipare e di essere parte attiva. Ora più che mai è necessario che ciascuno faccia la propria parte nell’attenzione verso l’ambiente, tra azioni quotidiane, il supporto alla ricerca e la divulgazione. Abbiamo iniziato a luglio con la donazione del pluviometro al Laboratorio di Climatologia Alpina sul Monte Rosa, proseguendo con la partecipazione alla Carovana perché è importante conoscere lo stato di emergenza del nostro arco alpino, a cui non è possibile rimanere indifferenti”.

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