Industria della pasta: l’Italia si conferma leader mondiale

L’indagine dell’Area Studi di Mediobanca analizza in dettaglio un comparto che ci vede primeggiare a livello internazionale, con una produzione 2022 pari a 3,7 milioni di tonnellate, di cui 2,1 milioni destinate all’export
Industria della pasta: l’Italia si conferma leader mondiale

L’Area Studi Mediobanca ha pubblicato nei giorni scorsi la prima indagine sull’industria pastaria in Italia, con un’analisi dettagliata dell’intera filiera e un focus sui dati finanziari, le tematiche di sostenibilità e quelle di governance dei maggiori pastifici. L’Italia vanta la leadership mondiale nel settore della pasta, una nicchia globale considerato che il grano duro rappresenta appena il 4% della produzione di frumento.

ITALIA, PROTAGONISTA INDISCUSSA

Il nostro Paese è il primo paese produttore mondiale di pasta con 3,7 milioni di tonnellate pari al 22,3% del totale, seguita dalla Turchia e dagli Stati Uniti (2 milioni di tonnellate ciascuno), ed anche il suo principale esportatore con 2,1 milioni di tonnellate che valgono il 43% del totale, sempre davanti alla Turchia (1,3 milioni di tonnellate).

L’Italia detiene anche il record del più alto consumo pro capite del mondo: 23 kg di pasta all’anno a testa (19,8 kg di pasta secca e 3,4 kg di pasta fresca), davanti a Tunisia (17 kg pro-capite), Venezuela (15 Kg) e Grecia (12,2 Kg). Questi primati derivano dalla leadership italiana nella produzione di grano duro che con 3,8 milioni di tonnellate rappresenta il 12% del totale mondiale, alle spalle del Canada (15%).

LE TANTE ITALIE DELLA PASTA

La Campania è la prima regione italiana per esportazione di pasta con il 24,4% del totale nazionale. In questa regione si concentrano il 19% della produzione nazionale e il 13% dei pastifici domestici. Segue l’Emilia-Romagna, in seconda posizione sia per quanto riguarda il peso delle esportazioni (20,4% del totale) sia per il volume della produzione (18%) con un numero di pastifici pari all’8% del totale nazionale. La Sicilia, pur ospitando il maggior numero di molini con il 36% nazionale, vede la propria produzione di pasta scendere al 7% e quella dell’export allo 0,4 per cento. Da non dimenticare la Puglia, prima regione per produzione di grano duro (23,2% del totale nazionale).

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