Pomodoro, le previsioni per la campagna 2024

Stime al ribasso per Spagna e California. In Italia volumi in linea con il 2023

Per la stima globale 2024 della produzione di pomodoro da industria cresce l’attesa della riunione del World Processing Tomato Council (Wptc, a Sacramento il 13 febbraio), mentre stanno già emergendo le prime intenzioni relative ai volumi di lavorazione da parte dei paesi della International Mediterranean Association of Processed Tomatoes (Amitom) e della California. Nel frattempo, varie nazioni dell’emisfero australe stanno avviando la produzione.

Per quanto riguarda l’Italia la produzione è attualmente stimata a 5,6 milioni di tonnellate, in linea con le previsioni iniziali dell’anno scorso. Tuttavia, i coltivatori italiani appaiono desiderosi di aumentare ulteriormente la produzione di pomodori destinati alle conserve, mentre per ora i trasformatori sembrano intenzionati a promuovere restrizioni strategiche delle coltivazioni a causa delle attuali dinamiche di mercato.

SPAGNA

Nel secondo produttore europeo di pomodoro da industria dopo l’Italia, le condizioni restano difficili a causa della crisi idrica. In Andalusia, la carenza d’acqua solleva dubbi sulle estensioni coltivate, mentre in Estremadura la situazione idrica perfino peggiore rispetto al 2022 potrebbe portare a una produzione di circa 2,3 milioni di tonnellate.

PORTOGALLO

In Portogallo, terzo produttore europeo nel 2023, le discussioni con i coltivatori sono appena iniziate, ma l’indicazione preliminare suggerisce una produzione stabile intorno a 1,4 milioni di tonnellate.

TURCHIA

In Turchia gli agricoltori sembrano interessati a piantare più pomodori quest’anno, in seguito ai risultati deludenti di altre colture introdotte lo scorso anno. La previsione rimane comunque sostanzialmente stabile a 2,7 milioni di tonnellate.

CALIFORNIA

Il rapporto Usda/Nass del 24 gennaio scorso rivela un contratto per una quantità di superficie piantata del 10% inferiore rispetto alle previsioni di agosto 2023. I trasformatori californiani prevedono 11,6 milioni di tonnellate nel 2024, derivanti da 232.000 acri, con una resa media di 50 tonnellate per acro.

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