In occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, in programma il 5 febbraio, Coop Alleanza 3.0 ha presentato i risultati raggiunti nel 2025 con “Buon Fine”, il progetto storico della cooperativa che consente di ridurre le eccedenze alimentari trasformandole in un concreto sostegno solidale.
L’anno scorso “Buon Fine” ha coinvolto oltre 250 punti vendita della rete ipercoop e supermercati di Coop Alleanza 3.0, distribuiti in otto regioni, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Grazie a questo modello virtuoso, sono state donate quasi 1.700 tonnellate di cibo a oltre 350 realtà del territorio, tra associazioni ed enti impegnati nel supporto a persone e famiglie in difficoltà o nella cura di animali abbandonati. Un quantitativo che ha consentito di garantire più di 9.000 pasti al giorno, rafforzando il ruolo della cooperativa come attore economico e sociale attento alla sostenibilità e all’inclusione.

IL PROGETTO “BUON FINE”
Attivo da quasi 20 anni, “Buon Fine” rappresenta una delle iniziative più strutturate di Coop Alleanza 3.0 per il contrasto allo spreco alimentare. Il progetto si fonda su un processo cooperativo che coinvolge lavoratori, soci e volontari, a partire da un controllo accurato delle merci per intercettare prodotti prossimi alla scadenza o con lievi difetti estetici, ma ancora perfettamente idonei al consumo.
In una prima fase, grazie ad una gestione puntuale di assortimenti e stoccaggi, questi prodotti vengono proposti ai soci in spazi dedicati all’interno dei punti vendita, con riduzioni di prezzo comprese tra il 30% e il 50%. Una misura che permette ai clienti di risparmiare e, allo stesso tempo, di contribuire attivamente alla riduzione degli sprechi. Nel 2025, questa iniziativa ha generato per i soci di Coop Alleanza 3.0 un risparmio complessivo di circa 29 milioni di euro.
I prodotti che restano invenduti, pur mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza, vengono infine donati in solidarietà a organizzazioni locali selezionate in collaborazione con istituzioni e volontari della cooperativa, chiudendo così il cerchio di un modello che coniuga efficienza economica, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
